Una domenica a 37 gradi Presi d’assalto parchi e piscine

Più di 4mila persone al Lido e oltre 2mila alla Scarioni Temperature in aumento fino a mercoledì

Parchi e piscine affollate, fontane prese d’assalto, strade deserte. La prima domenica di vera afa ha colto di sorpresa i milanesi - circa due su tre, secondo i dati di Telefono Blu - che non erano riusciti a raggiungere le località di vacanza. L’ondata di caldo proveniente dal Nordafrica ha fatto schizzare le temperature, che ieri hanno raggiunto 37 gradi. Il disagio è stato aggravato dall’umidità, che ha reso la cappa particolarmente insopportabile.
Così, migliaia di cittadini si sono riversati in piscina. Da record l’affluenza, che negli impianti maggiori ha toccato le tremila presenze. «Da noi - racconta uno dei responsabili della piscina Scarioni - sono arrivati circa 2.100 bagnanti». Confermano dal Lido: «Abbiamo visto davvero tantissime persone. Almeno quattromila». L’impianto di piazzale Lotto era stracolmo: lunghe code all’ingresso e difficoltà a trovare un posto per stendere l’asciugamano. Scene simili si sono ripetute negli altri centri sportivi della città.
Molto elevata anche l’affluenza nei parchi, trasformati per l’occasione in veri e propri solarium. Particolarmente gremiti il Sempione e il Forlanini. Pieni anche il Cassinis, il Trenno e il Galli, nei quali, proprio ieri, sono stati incrementati i controlli delle forze dell’ordine dopo l’aggressione subita due settimane fa da un gruppo di vigili urbani da parte di una folla di peruviani.
Il gran caldo è destinato ad aumentare. Le temperature saliranno fino a mercoledì, raggiungendo una media di 36 gradi. «L’Italia è soggetta all’influenza dell’anticiclone nordafricano - spiega Simone Abelli, meteorologo della Epson -, ciò significa che nei prossimi giorni il cielo sarà sereno e le temperature continueranno a salire gradualmente. A partire da giovedì ci sarà un leggero aumento della nuvolosità». In aumento anche afa e umidità. «Fino a qualche giorno fa - continua Abelli - non avevamo subito l’afa, la temperatura percepita corrispondeva a quella reale. Questa settimana, invece, siamo destinati a soffrire un po’».