La domenica all’asciutto di Fregene: bagni vietati

Emergenza-alghe: Il sindaco: «Forse nelle prossime ore l’ordinanza sarà revocata»

Marzio Fianese

Domenica amara per Fregene. Abitanti e bagnanti hanno vissuto con un misto di sconcerto e sorpresa ieri mattina l’annuncio che il divieto temporaneo di balneazione, a titolo precauzionale, era stato esteso ad altri tratti di costa per circa 2500 metri, compreso anche un tratto di 250 a Maccarese. L’ordinanza è stata emessa venerdì sera dal comune di Fiumicino, ma si è appresa solo ieri. Sabato i vigili urbani hanno consegnato ai titolari di attività balneari lungo la costa la delibera. Di conseguenza, gli operatori e bagnini hanno cominciato ad avvisare i bagnanti del provvedimento. Ieri mattina, tuttavia, anche nei nuovi tratti interessati dal divieto, c’era ancora tanta gente in acqua. «Noi abbiamo avvisato - riferiva ieri un operatore di uno stabilimento - ma molta gente ha fatto il bagno lo stesso. Comunque non siamo preoccupati, ci hanno già detto che se la cosa non trova riscontro con la presenza di alghe, il provvedimento rientrerà presto».
Il sindaco, Mario Canapini, ha reso noto che alcuni cittadini si sono presentati, nei giorni scorsi, al pronto soccorso, con eritemi da sostanze urticanti. «Dopo la segnalazione alla polizia - ha proseguito Canapini - ci siamo attivati e l’Arpa Lazio ha effettuato dei primi prelievi in mare, per verificare se, in condizioni, da giorni, di mare calmo e temperature elevate, ci siano presenze di alghe tossiche. L’ordinanza è stata emessa a titolo precauzionale: mi dispiace per gli operatori balneari ma la salute è prioritaria».
Canapini ha fatto notare comunque che «da prime anticipazioni, informali, dei risultati non risulterebbero legami con situazioni di tossicità. Se ciò, dalle prossime analisi, fosse confermato, sarà subito revocata l’ordinanza, spero a questo punto già domani o dopodomani». A Fregene, in ogni caso, divieti di balneazione esistevano già per altri tratti.
A farsi portavoce dello stato d’animo di residenti e operatori di Fregene è stato il presidente della Proloco Franco Travaglini: «Già da sabato si era avuta avvisaglia di questa notizia. Tra la gente c’è sorpresa e amarezza, anche se probabilmente si rischia di drammatizzare una situazione. Perché puntualmente sempre a luglio, in piena attività, escono fuori queste cose? Si danneggiano località che provano da tempo a rilanciarsi, l'economia e operatori balneari».