Domenica «calda» per i vigili del fuoco

Un’altra domenica di super-lavoro per i vigili del fuoco e la Protezione Civile della nostra regione, che continuano a fronteggiare l’emergenza incendi preannunciata dalla siccità dei mesi scorsi. A fine giornata il bilancio è stato di oltre cento interventi, tra roghi veri e propri e focolai di dimensioni minori, mentre il Corpo Forestale segnala che, con i suoi 16 incendi, il Lazio risulta essere la quarta regione più colpita dalle fiamme nella penisola, preceduta solo da Campania, Calabria e Puglia.
Alle 14 di ieri erano già 60 gli interventi dei vigili del fuoco tra Roma e provincia. Uno dei roghi maggiori è divampato intorno alle 8 nell’entroterra di Civitavecchia, a ridosso della provinciale Braccianese-Claudia, dove venerdì il fuoco aveva già distrutto circa 300 ettari di macchia mediterranea e campi coltivati. Per estinguere le fiamme di ieri ci sono volute più di cinque ore di lavoro e l’intervento di un Canadair e di un elicottero. Gli stessi mezzi sono dovuti entrare in azione anche a Sacrofano, dove i vigili del fuoco hanno lavorato dall’alba a mezzogiorno per domare un incendio in un’area boschiva. Alle 16, gli interventi di spegnimento erano saliti a ottanta. A metà pomeriggio, sterpaglie hanno preso fuoco a Tor Tre Teste, in via Walter Tobagi. Le fiamme si sono estese, alimentate dal vento, minacciando alcune abitazioni e rendendo necessaria la chiusura di un tratto della via. Nel frattempo un altro focolaio si è sviluppato sulla Pontina, all’altezza del chilometro 21, nei pressi dell’outlet di Castel Romano. La stessa area in cui era scoppiato il maxi-incendio di sabato, che aveva causato una coda di 12 chilometri. Nel bollettino dei roghi si contano anche quello di Selva Candida e della Palmiro Togliatti, dove 60 residenti sono stati fatti evacuare da undici palazzine dai vigili del fuoco.