Domenica «Cantine aperte», l'evento più atteso dagli enoturisti italiani

Per un giorno centinaia di aziende in tutta Italia spalancheranno le porte ai visitatori esterni, proponendo degustazioni, visite guidate e ogni genere di attività. E intanto un sondaggio Winenews-Vinitaly constuirsce il ritratto del viaggiatore con gusto

È l'evento più atteso da tutti gli enoturisti italiani, tribù sempre più numerosa e appassionata. Parliamo di Cantine Aperte, che si celebrerà domenica prossima, 29 maggio, in tutta Italia. E che questa non sia un'affermazione a vanvera lo dimostra un recente sondaggio commissionato da Winenews, sito tra i più cliccati dagli enoappassionati, e da Vinitaly: Cantine Aperte raccoglie l'82 per cento delle preferenze degli intervistati.
Giunto alla sua edizione n° 19, l'appuntamento promosso dal Movimento Turismo del Vino prevede l'apertura contemporanea di centinaia di cantine e soprattutto la possibilità di partecipare alle iniziative più disparate, in grado di accontentare i gusti di tutti: dalle mostre d'auto d'epoca alla presentazione di libri, dai pic-nic nel vigneto ai laboratori eno-gastronomici per i più piccoli, passando per i tour in jeep. Il programma e l'elenco delle cantine aperte regione per regione è disponibile sul sito internet www.movimentoturismovino.it.
Secondo il sondaggio citato al primo posto tra i distretti vinicoli più amati c'è il Chianti Classico (21 per cento delle preferenze), simbolo di una Toscana amata e vagheggiata dai turisti di tutto il mondo, scelta dagli enoappassionati anche in virtù di un perfetto connubio tra grandi vini, istanze paesaggistiche e storiche, perfetta ospitalità ed eventi culturali. Al secondo posto (17 per cento) si piazza la Sicilia, che offre la possibilità di coniugare le cantine più antiche alle protagoniste della nouvelle vague enologica dell'isola, a cui si aggiungono la grande accoglienza, la multiforme cucina, gli splendidi siti archeologici e il mare. Al terzo posto (12%) le Langhe, ovvero uno dei luoghi-mito dell'enologia italiana, meta imprescindibile, almeno una volta nella vita, per tutti coloro che vogliono confrontarsi con le denominazioni più importanti della storia del vino nazionale. Più indietro l'area di Montalcino, Montepulciano e San Gimignano (11 per cento), seguito da Trentino, Collio e Alto Adige, con il 9 per cento ciascuno. Il restante 12 per cento del campione si divide tra tante mete che spaziano dalla Franciacorta all'Umbria, dal Salento alla Campania, dalla Maremma alla Sardegna.
Quanto alle attività preferite in cantina, naturalmente quella preferita dagli enoturisti è la degustazione (29 per cento), ma anche le visite guidate (22) e l'incontro con il produttore (13). E dopo la visita in cantina, spazio alla scoperta del territorio circostante (23 per cento), alle visite di monumenti, chiese e castelli (18), alle visite a musei e mostre d'arte (16) e alla scoperta di ristoranti (15) e dei negozi (14). Infine il ritratto di coloro che hanno risposto alle domande di WineNews-Vinitaly, che è quello dell'enoappassionato: in maggioranza maschi (76 per cento), hanno un'età compresa fra i 35 e i 50 anni (45 per cento), un elevato titolo di studio (l'85 per cento ha il diploma superiore o una laurea) e godono mediamente di un buon livello socio-economico.