Domenica casual tra file ai seggi e relax casalingo

Quasi tutti i protagonisti della sfida elettorale capitolina hanno votato in mattinata. Tutti accompagnati dalle rispettive famiglie. Rigorosamente in abbigliamento casual. E per tutti qualche minuto di coda prima di entrare nelle cabine di voto. Tra i primi ad arrivare ai rispettivi seggi, i due principali sfidanti: Gianni Alemanno e Francesco Rutelli. Il primo, candidato sindaco per il Pdl, è arrivato nella sezione 1802, del seggio elettorale nell’istituto «Comprensivo Statale» alla Balduina, insieme alla moglie Isabella Rauti. Una fila di oltre venti minuti, dopodiché Alemanno ha potuto esprimere il suo voto sulle schede elettorale, definite «enormi». Subito dopo, chiacchierando con i cronisti presenti, il candidato del Pdl ne approfitta per lanciare un appello a tutti i presidenti di seggio: «Siate attenti e scrupolosi anche con i rappresentanti di lista perché i brogli sono all’ordine del giorno quando una votazione è così complicata». La domenica elettorale dell’esponente di via della Scrofa è proseguita prima in un ristorante del centro per festeggiare gli 80 anni della madre Teresa, poi facendo un giro per i seggi capitolini. Uscendo dal seggio il candidato sindaco del Pdl non ha voluto parlare di exit poll: «Per scaramanzia credo solo ai risultati ufficiali».
Il secondo, Rutelli, è arrivato al seggio dell’istituto statale Sergio Vincenzo Arangio Ruiz, all’Eur, intorno alle 11,20. Anche per lui una fila di circa venti minuti: «Quando la gente vota è segno che la democrazia vive», ha commentato l’esponente del Pd. Rutelli è arrivato accompagnato dalla moglie Barbara Palombelli, e dalle due figlie, una delle quali, Serena, ha votato per la prima volta perché diciottenne. Appena arrivato, il candidato del Pd ha chiesto ai numerosi fotografi e cineoperatori di essere il più discreti possibile per non dare fastidio ai cittadini che erano in fila a votare. Voto in tarda mattinata anche per altri due candidati per il Campidoglio: Francesco Storace (La Destra) e Luciano Ciocchetti (Udc). «Ora pranzo, partita della Roma in tv e poi nel pomeriggio giro nei municipi per dare il mio sostegno a candidati e rappresentanti di lista», ha detto Ciocchetti ai cronisti che lo aspettavano all’uscita.
Ritorno all’infanzia per Alfredo Antoniozzi che ha votato a via Asmara nella scuola «Ugo Bartolomei», dove il candidato Pdl per la presidenza della Provincia ha frequentato la scuola materna. Mentre il suo antagonista, Nicola Zingaretti alle 10 aveva già votato nel quartiere Prati: per il candidato del Pd poi una tranquilla domenica al mare assieme a tutta la sua famiglia.