Domenica ecologica sulla carta Fermi due bus a metano su tre

Marco Morello

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Due giorni fa questo giornale aveva denunciato lo scarso utilizzo da parte dell’Atac della già risicata flotta di bus a metano, anticipando che nemmeno in occasione della domenica ecologica la tendenza si sarebbe invertita. I fatti hanno confermato i pronostici, che anzi si sono rivelati fin troppo ottimistici. In genere dal deposito di Tor Pagnotta sulla Laurentina nell’arco delle 24 ore escono circa 75 mezzi su un totale di 110 a disposizione dell’azienda. Quarantotto ore fa è andata molto peggio: dal cancello di via Mario Carucci il primo bus, il numero 4208, è partito alle ore 4.40; l’ultimo, il numero 4137, alle ore 9.45. Poi più nulla, almeno fino a ieri mattina. Complessivamente ne sono stati utilizzati appena 38, la metà rispetto a un qualsiasi giorno feriale, neppure il 35 per cento dell’intero parco.
L’indagine è stata organizzata da Fabio Desideri, capogruppo della Democrazia Cristiana al Consiglio regionale del Lazio. «Verrebbe da dire il metano non ci dà una mano - ironizza Desideri, osservatore sempre attento dei problemi della mobilità capitolina -. Nel corso della domenica ecologica sarebbe stato lecito aspettarsi l’uso di tutti i mezzi, invece ne sono stati messi in strada appena 38. E tutti gli altri? Fermi ai box. Incredibile ma vero». Nel dettaglio le vetture hanno coperto l’intera turnazione delle linee H, 360, 160, 44, 671 e 715. Proprio su quest’ultima vale la pena concentrare l’attenzione: un solo bus è stato destinato al percorso di andata e ritorno, costringendo gli utenti ad attese superiori all’ora. E sugli altri tragitti non è andata meglio. «Ci si chiede - prosegue Desideri - se un’amministrazione possa permettersi di non utilizzare il proprio parco non inquinante al 100 per cento in una giornata in cui i cittadini sono stati costretti a lasciare a casa l’auto. Perché il Campidoglio acquista i mezzi a metano se poi non li fa circolare?». Nonostante tutto l’Atac domenica ha voluto ribadire la sua vocazione ambientalista mettendo in mostra nuovi bus elettrici lunghi otto e sei metri. Per quanto tempo ancora lo scintillio accecante dei lustrini sarà sufficiente?