«Una domenica più serena basta con i duelli sul ring»

La conduttrice dello show l’anno scorso subissato di polemiche presenta il nuovo contenitore di Canale 5

da Milano

La sua trasmissione l’hanno data prima per morta, poi per tagliuzzata, poi per rivoluzionata e alla fine, viva e vegeta, ma senza di lei. Insomma, come ogni estate che si rispetti, le voci su Paola Perego e Buona domenica si sono rincorse. Lei se ne è stata in vacanza in Sardegna, in barca con il compagno Lucio Presta, senza curarsene troppo, leggendo libri e riposando in vista di una lunga stagione televisiva che se si dovesse ripresentare come le ultime due sarebbe fonte di grande stress. Al lavoro torna tra una settimana, lo show non solo è stato riconfermato ma anche allungato fino alle 18,45 (prima finiva alle 18). Certo sarà diverso. La scorsa stagione è stato subissato di polemiche e bollato come esempio di Tv trash. Pure i vertici di Mediaset non hanno gradito i toni troppo sguaiati di alcuni episodi (le liti tra Sgarbi e la Mussolini e tra Sgarbi e Cecchi Paone, per ricordarne alcune) tanto che è stato chiesto a conduttrice, autori e cast uno show meno aggressivo.
Dunque non chiudete...
«Veramente a me nessuno ha mai detto che la trasmissione non si sarebbe rifatta. Siamo stati confermati tutti ancora prima che terminassero le puntate. E comunque sono abituata alle dicerie che circolano e non ci presto attenzione».
Allora, via alla linea morbida...
«Lo scorso anno ci chiesero di portare a casa ascolti alti ed è quello che abbiamo fatto. Quest’anno vogliono un programma più tranquillo. Bene, siamo pronti. Non rivoluzioneremo la trasmissione perché non si butta via quello che la gente ha gradito, ma modificheremo alcune parti e ne introdurremo di nuove».
Dunque, il ring, lo spazio tanto contestato, sparisce...
«Sì, non si chiamerà più così e non ci sarà più la struttura del “quadrato”, però manterremo una parte dedicata al talk. Affronteremo fatti di attualità, cronaca e costume, con una nuova veste».
Magari facendo parlare uno per volta gli ospiti, senza urlarsi addosso.
«Certo. Però vorrei ricordare che l’anno scorso le liti furono circoscritte a poche puntate. Può capitare che la situazione trascenda quando si è in diretta e si hanno ospiti “focosi”. Non era nostra intenzione far litigare nessuno. E non si può bollare un intero programma solo per alcuni episodi».
Dunque, questa volta maggiore attenzione a chi si invita...
«Ovviamente. Quando ci sono argomenti forti, potremmo fare dei faccia a faccia. E poi pensiamo di coinvolgere il pubblico che potrà schierarsi da una parte o dall’altra».
Cast riconfermato... Cesare Lanza, Iva Zanicchi, Sara Varone, Elisabetta Gregoraci...
«Squadra che vince non si cambia. Anzi pensiamo di far partecipare tutto il cast a momenti corali, per esempio in sketch o in giochi con il pubblico a casa».
Bebbe Braida è la new entry, ma non si metterà a urlare «Attentato!!!»...
«Sì, lui ha in mente situazioni comiche differenti da quelle che finora ha proposto, anche perché ha di fronte un pubblico diverso di quello di Zelig».
La Varone è di nuovo finita sui giornali per pettegolezzi, accusata dalla Falchi di averle sottratto il marito Ricucci...
«Non mi interessa la vita privata di chi lavora con me».
Be’, ma Sara ed Elisabetta non sarebbero state scelte se fossero due comuni ragazze non chiacchierate...
«Le abbiamo prese per lanciare volti nuovi. Tutte e due l’anno scorso si sono mostrate brave e quest’anno, oltre al loro tiggì, avranno più spazio».
Non avrete invece la stampella dei reality, visto che in autunno non ne sono previsti su Mediaset...
«Veramente per noi non sono una stampella, semmai si può parlare di sinergia con l’azienda. Per il Grande Fratello (che andrà in onda a gennaio 2008) stiamo cercando una specie di inviato. E la nostra speranza è di essere coinvolti nella scelta di qualche concorrente».
I rivali di Domenica In hanno pure fatto cambiamenti: alle due si parte con L’Arena di Giletti che si scontrerà col vostro spazio dedicato agli adolescenti...
«Noi continuiamo così, è un momento a cui teniamo moltissimo. E poi non faccio televisione contro qualcuno, in Tv c’è spazio per tutti».
Sulla carta, dunque, buoni propositi, ma che succederà se gli ascolti non saranno più come lo scorso anno, c’è da aspettarsi una virata aggressiva?
«Le direttive dell’azienda sono chiare».