«Domenica a piedi? Solo un danno per i commercianti»

Niente stop del traffico, basta domeniche a piedi che non fanno l’aria più buona e danneggiano i commercianti. Sì a misure antismog, è proprio il caso di dirlo, di più ampio respiro. Andrea Gibelli, presidente leghista della commissione Attività produttive della Camera e papabile vice Formigoni al Pirellone, boccia la giornata senz’auto di Letizia Moratti.
Onorevole Gibelli che pensa del blocco di domenica?
«Non risolve certo il problema. E la Lega è da sempre contraria alle limitazioni e soprattutto a soluzioni d’emergenza».
Vuol dire che il pm10 alle stelle non è un’emergenza?
«Non è colpa delle auto e così rischiamo soltanto di creare altri problemi. La domenica non è più una giornata dedicata al riposo. Danneggiamo i commercianti. E in tempi di crisi non è il caso».
Vince il partito dei commercianti e delle auto?
«Le auto inquinano molto meno delle caldaie».
Quindi anche Ecopass è inutile.
«Mi sembra assurdo che chi ha comprato un’Euro4 turbo diesel solo due anni fa, scopra improvvisamente che deve pagare».
Inquina.
«Mica parliamo di una carretta del ’74. È un’auto nuovissima e le imponiamo una tassa solo per questioni emergenziali. Assurdo».
Lasciamo tutto così?
«Perché non si parla mai dell’inquinamento acustico? E di quello luminoso? E del sovraccarico di traffico e smog dovuto ai parcheggi? Sono tutte cose che incidono sulla qualità della vita».
Ma con meno auto non si vive meglio?
«Magari pensiamo a delle ztl, le zone a traffico limitato».
Diceva delle caldaie.
«Inquinano molto più delle auto. Molti impianti di riscaldamento sono vecchi e utilizzano ancora combustibili fossili o idrocarburi».
Sostituirli costa.
«Ci sono strumenti finanziari per l’implementazione e l’efficientamento energetico».
In parole più semplici?
«Sistemi per ottenere un finanziamento e ripagarlo col risparmio garantito dai nuovi impianti».
Quali sistemi?
«Sono le Esco, Energy service company, società che intervengono per migliorare l'efficienza energetica, assumendo il rischio e liberando il cliente da ogni onere organizzativo e di investimento».
Non lo fanno mica gratis.
«I risparmi sono condivisi fra la Esco e il cliente con diversi tipi di accordo commerciale».
Chi può rivolgersi alle Esco?
«Il singolo, il condominio, l’Aler, un’azienda. Tutti. L’importante è usare nuove tecnologie per migliorare la qualità dell’ambiente».
Ha un’idea di quali potrebbero essere i risultati?
«Un abbattimento del 40 per cento degli inquinanti. L’esempio di come si possano ottenere risultati colpendo lì dove c’è il problema».
Un miracolo?
«Semplicemente la produzione di energia da cogenerazione, anche in teleriscaldamento, miglioramento dell'efficienza dei consumi elettrici, produzione di energia da fonti rinnovabili».
Tutto così semplice?
«La Regione ha già creato un fondo di garanzia. E la Lombardia è in testa all’utilizzo delle energie rinnovabili. Quello della Lega è un ambientalismo non ideologico. Che affronta e risolve i problemi con le nuove tecnologie. Coniugando sviluppo, progresso e salvaguardia del territorio inteso come qualità della vita e identità di un popolo».
Giusto aumentare i pedaggi su autostrade e tangenziali per combattere lo smog?
«Assolutamente no. Non mi sembra che le altre regioni si pongano il problema. E non è giusto che siano ancora i lombardi a pagare».
La solita guerra Milano-Roma?
«A Roma dicono che non pagano perché un casello aumenterebbe gli ingorghi. Come se qui non avessimo lo stesso problema. Assurdo. Come è un malcostume che sotto Roma le autostrade siano gratis».
Si appassiona al tema. Chiederà deleghe su ambiente, traffico o infrastrutture.
«Non lo so. Davvero non lo so. È ancora troppo presto».