Da domenica sarà possibile accedere alla videoteca senza limiti di tempo

La televisione a pagamento insegue tempi e stili di vita dei telespettatori: stavolta, a quanto pare, siamo al passo definitivo. Sky punta con decisione sui contenuti a scelta dell’utente. Dal primo luglio gli abbonati da almeno un anno potranno usufruire gratuitamente del servizio Sky on demand: chi possiede il decoder con il disco rigido interno, potrà accedere a una videoteca di film, serie tv, documentari, programmi per bambini, sport. Da scaricare in qualsiasi momento, e guardare quando si preferisce. Per ora i titoli a disposizione sono circa 1200, ma entro il prossimo anno è previsto che si arrivi a oltre 2000. Interessate la scelta di film: oltre agli ultimi arrivi (disponibili il giorno stesso dell’uscita sui canali Sky tradizionali) è possibile accedere a una cineteca di tutto rispetto di classici italiani e stranieri: per cominciare si va dall’intera serie dei James Bond, alla filmografia di Carlo Verdone ai cartoni. Il tutto grazie a una tecnologia che integra parabola e banda larga, quindi con una qualità video migliore del classico streaming. Grande attenzione da parte della pay Tv del gruppo News Corporaton ai programmi per bambini: potrebbe essere un aiuto per i genitori alle prese con gli orari del film o del cartone dei figli.
L’unico limite, per ora, è dato dalla capienza del disco rigido incorporato nel decoder: circa 100 gigabyte, ancora migliorabile.
La svolta in direzione dell’on demand di Sky è stata presentata dall’amministratore delegato per l’Italia Andrea Zappia, il 28 giugno a Milano. Di fronte a un mercato in sofferenza a causa della crisi e della concorrenza del digitale terrestre, Sky punta ad aumentare quantità e qualità dell’offerta a parità di prezzo, nella speranza che a medio termine le cose migliorino. Una filosofia tutta puntata sul pubblico da pay tv, con nessuna concessione allo spirito «generalista». Tanto è vero che, per quanto riguarda il ventilato interesse del gruppo di Murdoch nei confronti di La7, Zappia è stato tranchant: da parte di Sky non ci sarebbe nessuna volontà di acquisto dell’emittente del gruppo Telecom.