«Domenica senz’auto? Un totale fallimento se non passano i bus»

«Potenziamento dei mezzi pubblici? Interventi a favore dei tassisti e dei noleggiatori per disincentivare l’uso dell’auto privata e aumentare la sicurezza dei conducenti oltre che l’efficienza del servizio? Niente da fare, non è questa la strada intrapresa dal centrosinistra che governa la Regione Lazio». Lo dichiara il capogruppo della Lista Storace alla Regione, Fabio Desideri, secondo il quale il bilancio della domenica senz’auto è stato un «vero disastro, perché il potenziamento dei mezzi pubblici non c’è stato. Il Comune ha inserito 150 bus in più su 94 linee, il che significa che su ogni percorso, dalle 10 alle 18, gli utenti hanno potuto fare affidamento solo su un autobus e mezzo in più. E basta».
«In alcune fermate – ha proseguito Desideri – è salita la protesta dei viaggiatori. Pare che all’Ostiense, a Porta Portese, a Monte Mario e in centro storico, siano dovuti intervenire i vigili chiedendo agli autisti di contattare la centrale per far mandare altre vetture, tante erano le persone in attesa. L’Atac non ha fatto partire nuovi mezzi dai depositi, ma ha dirottato altri bus già in servizio, creando disagi a cascata».
«Dulcis in fundo – ha aggiunto Desideri – il Comune ha ingegnosamente fatto terminare il “potenziamento” alle 18 (e non alle 18.30 come pubblicizzato, orario di fine turno e non di ultima corsa, anche se la sostanza non cambia), cioè allo scadere esatto del blocco del traffico, dando per scontata la decisione, da parte dei romani, di tornare a casa, pena rimanere a piedi, allo scoccare dell’ora stabilita. Come Cenerentola».
«Inoltre, con la Finanziaria 2006, - denuncia ancora Desideri - vengono tagliati del 60 per cento i fondi per taxi e Ncc. Al centro della questione c’è la legge regionale numero 32 del 20 ottobre 1997 che, con l’obiettivo di favorire gli autoservizi pubblici non di linea, disciplina lo stanziamento di contributi a favore di taxi e autovetture a noleggio con conducente (Ncc). I contributi sono concessi sia per l’acquisto o il rinnovo dell’auto destinato al servizio, anche predisposto per il trasporto di soggetti portatori di handicap, sia per l’installazione di uno o più dispositivi quali radio o apparecchiature collegate, sia per allestimenti speciali, compresi “divisori atti a garantire la sicurezza del conducente“».
«Bene, Storace con la Finanziaria 2005 aveva finanziato la legge con 1 milione e 500mila euro. Marrazzo, nella sua Finanziaria 2006, stanzia 600mila euro, cioè ben 900mila euro in meno per taxi e Ncc. Cifre, queste - ha proseguito Desideri - che non avrebbero bisogno di commenti. Ma come non ricordare i buoni propositi dichiarati più volte nei confronti dei tassisti dalla maggioranza di sinistra? Tante rassicurazioni che ora, alla luce dei fatti, cadono nel vuoto». «Ma soprattutto - ha concluso Desideri - come non ricordare il problema della sicurezza di chi conduce un’auto adibita al trasporto pubblico? Una questione salita alla ribalta delle cronache il mese scorso, a causa dell’escalation di rapine nei confronti dei tassisti. Bene, c’è una legge regionale, la 32 del ’97, appunto, che elargisce contributi per l’installazione di pannelli di sicurezza per i tassisti. E che fa Marrazzo? Taglia 900mila euro, riducendo i fondi del 60%».