Alla Domenica Sportiva scende in campo il tormentone

La conduttrice Paola Ferrari sempre in «fremente attesa» di Marco Civoli. Ma ne vale la pena?,

Quest'anno la Domenica Sportiva non è male, insomma meno peggio degli anni scorsi. Diciamo che, nel «derby» tra le cose buone e quelle cattive, nella storica Ds ora in pugno a Paola Ferrari «è in atto un sostanziale pareggio», come direbbe quel simpaticone di Ivan Zazzaroni. Nella trasmissione concorrente- Controcampo - le cose vanno sicuramente peggio, vista la simpatica abitudine di mandare in onda il «rullo» delle partite ben oltre la mezzanotte, quando ormai fuori comincia quasi ad albeggiare... Ma tra le cose veramente risibili della Domenica Sportiva ce n'è una che, per la sua ciclicità, è diventata un tormentone. Ed è quando, dopo il commento della partita del posticipo di Marco Civoli, Paola Ferrari ripete con puntuale ciclicità: «Marco, ovviamente ti aspettiamo in studio... Arriva presto...». E certo che «arriva presto...»: il servizio Civoli lo fa infatti nella saletta accanto allo studio dove va in onda la Ds. Ma Paola evidentemente, preferisce creare il pathos dell'attesa: «Marco, ovviamente ti aspettiamo in studio...». Notare la solennità di quel «ovviamente» come se, senza Civoli, il programma fosse destinato a deragliare come il treno del film «Cassandra Crossing». Insomma, Marco Civoli come il Messia... Tutti lì ad «aspettarlo...». Poi, «ovviamente», «Marco» arriva, si siede sul uno sgabello e co-conduce con «Paola» affogando nel consueto oceano di banalità. Per fortuna «Paola», quest'anno, ha almeno il pregio dell'autoironia: spesso viene punzecchiata da Gianni Ippoliti nella sua «rassegna stampa», e lei, da brava padrona di casa, se la ride. Sfoggiando il suo decollete da scudetto.