Domenica tutti a piedi, ma lo smog è sceso

I Verdi: «Le auto vanno fermate quando serve, non come stavolta»

Aveva resistito anche al ciclone Kirill, arrivato a Milano con le sembianze di qualche folata di phoen. Un «assedio», quello dello smog, durato 19 giorni e che si è interrotto martedì pomeriggio, grazie al temporale. I livelli degli inquinanti sono crollati, ma resta confermato il blocco totale delle auto fissato dalla Regione per domenica. «L’inquinamento, dicono le previsioni, tornerà a salire nel fine settimana - spiega l’assessore all'Ambiente, Marco Pagnoncelli -. Il blocco servirà a prevenire nuovi picchi, in un periodo non favorevole. Si tratta di un fermo programmato da tempo, anche per questo lo confermiamo». D’accordo il Comune («la conferma non è un fatto negativo»), critici ambientalisti e Lega. «I blocchi vanno fatti quando servono, si doveva intervenire una settimana fa» ricorda Carlo Monguzzi dei Verdi. «La conferma del blocco? Una presa in giro» sbotta la Lega.
Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio in Comune, è stato l’unico nel centrodestra a chiedere le targhe alterne nei giorni scorsi, quando il Pm10 è arrivato quasi al triplo del limite di guardia. «Fermare le auto la domenica non serve a niente» insiste.
I valori del Pm10 diffusi dall’Arpa (l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) sono una media dei livelli nelle 24 ore. Per questo, in alcuni spezzoni di giornata l’aria che effettivamente respiriamo è peggiore del valore finale. Grazie alla pioggia, martedì la concentrazione del Pm10 in città è stata di 26 microgrammi al metro cubo, ben al di sotto della soglia di guardia fissa a quota 50. Non succedeva dal 3 gennaio e per questo, nei giorni scorsi, in molti avevano chiesto un blocco immediato del traffico. La Regione era intervenuta il 12 gennaio, fissando lo stop per domenica 28. «Meglio una domenica a piedi che con le auto, ma il traffico va bloccato tempestivamente, non come è successo questa volta» riprende Monguzzi. «Succedeva così anche negli anni scorsi, quanto si fissavano le domeniche ecologiche prima dell’inverno e capitava che coincidessero con giornate senza smog - ribatte l'assessore Pagnoncelli -. Il valore della domenica a piedi è anche educativo». Non la pensa così la Lega: «Per me - dice Salvini - serve solo a rompere le scatole a chi porta in gita la famiglia». Su una cosa concordano tutti: «I benefici sull’aria saranno minimi».
Domenica, i divieti scatteranno dalle 8 alle 20 nelle zone di Milano, Brescia e Bergamo (a Como si torna circolare alle 13 per non ostacolare la cerimonia di insediamento del nuovo vescovo). Potranno viaggiare gli Euro 4 diesel (con filtro anti particolato) e a benzina. A San Siro è in programma Milan-Parma, il Comune sta decidendo se concedere sconti ai tifosi. E c’è già una data per la domenica piedi comune a tutto il nord Italia: il 25 febbraio.