Don Chisciotte, eterno cavaliere Avventura nel mondo femminile

Questa è la storia di una riscoperta, condotta nella biblioteca centrale di Alcalà de Henares, il paesello iberico in cui è nato Miguel de Cervantes. Tra quegli scaffali sono custoditi i manoscritti che l’autore non pubblicò quando, a puntate su un giornale, faceva leggere alla Spagna il suo eterno Don Quijote de la Mancha. In uno di essi Quijote convola a nozze. Un’autrice e regista, Carolina De La Calle Casanova, lo ha letto, se n’è innamorata e ne ha fatto uno spettacolo, messo in scena dalla compagnia Babygang al teatro della Contraddizione: Il matrimonio di don Quijote.
«Si tratta dell’episodio in cui il protagonista conosce e si innamora di Dulcinea del Toboso - spiega Casanova -. È una pagina ironica, ma molto forte: lei rifiuta di unirsi a lui perché dice di aver perso la sua coneja blanca, che noi abbiamo tradotto con Parpaia Topola. E lui parte per cercarla. In quell’epoca non era cosa ordinaria per una donna rifiutare il marito; ecco perché l’editore non ebbe coraggio di pubblicare l’episodio». La traduzione della coneja omaggia Dario Fo e il gramelot. E non richiede alcuna specificazione sull’oggetto, alla ricerca del quale Quijote parte seguito dal fido Sancho Panza. In questo inedito il protagonista appare diverso dall’eroe idealista che tutti conoscono? «Direi di no - risponde l’autrice -. Anzi, si conferma il galantuomo che crede nei valori della cavalleria. Il Quijote di sempre, insomma, ma che a un certo punto si troverà a mettere in discussione i valori del suo mondo. E a condurlo in questo riesame, qui sta la novità, è una donna». L’intento di lei è subdolo: liberarsi del marito per essere libera di frequentare chi più le aggrada. Lui, cavaliere fino in fondo, parte a comando per cercare ciò che si sa benissimo dove stia. Ma quello che pare un inutile viaggio si rivela invece essenziale per la maturazione di Quijote, giorno dopo giorno a confronto con il mondo per registrare la scarsa diffusione dei valori della cavalleria. «È una crescita interiore, che si compie con il ritorno a casa - conclude Casanova -, quando lei lo accoglie serena spiegando che la Parpaia è tornata. E lui... be’, mica penserà che le riveli il finale».
Il matrimonio di don Chijote
Teatro della Contraddizione
via della Braida 6
fino al 25 febbraio
spettacoli dal giovedì alla domenica