È don Ciotti il più inquieto

Cosa c'entra un prete con l'eros? Una domanda così se la potevano porre solamente quelli del Circolo degli Inquieti, che ieri mattina presso il complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo hanno presentato la seconda edizione della Festa dell'Inquietudine, in programma dal 15 al 17 maggio nell'antico borgo della cittadina rivierasca in provincia di Savona. Come da tradizione da ormai tredici anni, è stato reso noto il nome dell'Inquieto dell'anno, un riconoscimento che quest'anno viene tributato a don Luigi Ciotti, «che con straordinaria determinazione ed efficienza e con singolare semplicità ha saputo mettersi al servizio di chi ha bisogno di aiuto e di giustizia». Ma soprattutto di «amore», una parola che in questa seconda edizione della Festa - dedicata al binomio «Eros e Inquietudine» - assume particolare rilevanza. «Don Ciotti - spiega Elio Ferraris, presidente del Circolo - ha dimostrato per l'opera che lo ha caratterizzato di avere un'inquietudine potente e rigogliosa, che incarna al meglio quello che noi intendiamo: affrontare i temi della crescita umana in eterna oscillazione tra movimento e quiete, evitando di adagiarsi in ciò che si conquista per ripartire per avventure nuove e sconosciute».
I protagonisti che si susseguiranno negli appuntamenti sono personalità affermatesi negli ambiti più disparati. «Ospitiamo per il secondo anno consecutivo questa manifestazione - spiega Flaminio Richeri, sindaco di Finale Ligure - e il nostro augurio è che possa rimanere legata al nostro territorio. Si tratta di un appuntamento molto particolare, che esalta la nostra città non solo per la sua bella spiaggia, ma anche per la sua storia e la curiosità che suscita». A raccontare la propria esperienza di inquieto e a inaugurare la festa sarà Gino Paoli con una conversazione dal titolo «Storie d'amore, di morte, di quotidiana Inquietudine». Faranno tappa a Finalborgo anche Domenico De Masi e Oliviero Toscani, che si interrogheranno su «Cos'è la felicità?», mentre Massimo Fini ed Eleonora Giorgi accompagneranno il pubblico in un percorso esplorativo dal titolo «Di(zion)ario di viaggio nel mondo dell'Eros».
Quest'anno la Festa assume anche una vesta didattica: un incontro sul «Lavoro inquieto» sabato mattina vedrà il coinvolgimento dei tre istituti superiori di Finale Ligure. «Rispetto all'anno scorso - conclude Ferraris - è stata inoltre potenziata la parte che riguarda la musica con una serie di proposte che si svolgeranno nelle piazze cittadine».