Don Duilio celebra in sala giochi I ragazzi a messa il sabato sera

A 78 anni il parroco di Trasacco, in Abruzzo, tenta di rompere l’apatia degli adolescenti che disertano la chiesa. E in 80 pregano fra i flipper. "Cristo è in ogni luogo, anche qui". E i giovani applaudono

Un medico come sindaco, il dottor Gabriele Fosca. Un medico come vicesindaco, il dottor Pasquale Cambise. Non si può certo dire che a Trasacco, seimila abitanti, provincia dell'Aquila, non si faccia nulla per la salute pubblica. Ma c’è anche un’altra salute. Quella dell’anima. E qui Trasacco si è superata con un’operazione degna del migliore stratega. Lo stratega, rigorosamente in tonaca, è don Duilio Testa. Un tipo dalle idee chiare e dai rimedi antichi.

La Chiesa è vuota? I giovani hanno ben altri progetti il sabato sera che andare a messa? Inutile piangersi addosso e contare le panche vuote. Meglio, decisamente meglio, passare all’azione: portando la messa nel luogo che i ragazzi frequentano di più il sabato sera, appunto. Ovvero la sala giochi di via della Torre. Giust’accanto alla Torre Febonio, il monumento medievale che fa gonfiare il petto ai trassacani, gli abitanti del posto.

«Da tanto tempo- esordisce don Duilio Testa - continuavo a chiedermi come mai i nostri giovani non frequentano la chiesa. Ebbene sono arrivato alla conclusione che i giovani, come forma di conquista personale, fors'anche di emancipazione, scelgono un altro modo di stare insieme. Di condividere un percorso. Così si ritrovano in luoghi che non sono la chiesa o l'oratorio e formano una comunità alternativa. Allora mi sono detto: ma Gesù Cristo insegnava nella casa dove si trovava. E allora perché non vado io da loro? E così è stato».

D'ora in poi, tutti i sabati che sarà possibile, don Duilio puntuale alle 21 si presenterà alla sala giochi di via della Torre con gli attrezzi del mestiere. Del suo mestiere di prete. Ha cominciato sabato scorso e l’esperimento è riuscito. Per tre quarti d’ora i videogame hanno taciuto, le birre sono rimaste posate sul bancone e i ragazzi presenti, almeno un’ottantina, hanno seguito compostamente la funzione. Hanno persino pregato. Insomma l’appeal di don Duilio, 78 anni di cui 33 trascorsi nell'Alto Congo come missionario («dovevo saltellare tra 298 villaggi, ma sono stati gli anni più belli della mia vita») e il luogo prescelto, si sono rivelati la formula vincente.

È pur vero, registra il tam tam della Marsica, che alcuni dei ragazzi, che frequentano le scuole medie e i primi anni delle superiori, nelle conversazioni in classe si erano dimostrati non proprio refrattari alla possibilità di incursione di un prete nel loro territorio. «In effetti dopo aver sondato il terreno ho capito che si poteva fare - dice don Duilio - e alla fine i ragazzi mi hanno applaudito e mi hanno chiesto subito: quando la rifaremo? È un segnale positivo, certo credo che alla lunga sia problematico andare tutti i sabati lì, ma devo ringraziare Quirino, il gestore del locale che vuole ripetere l'esperienza accompagnando la funzione religiosa con la musica. Chissà, magari viene ancor meglio tutto».

Tirando le somme i ragazzi di Trasacco hanno promosso Don Duilio. «Il primo esperimento - ammette lui - è andato meglio del previsto se si pensa che anche da un bar vicino, frequentato da giovani più grandi, sono arrivati in tanti. Insomma forse siamo sulla buona strada. In ogni caso ho capito che i ragazzi debbono stare tra ragazzi e basta. Niente genitori al loro fianco. Che sia una gita o una messa. E poi diciamo la verità: Cristo è in ogni posto. E se è in ogni posto è anche nella sala giochi, non le pare?».