Don Gallo manifesta contro il Family day

Don Gallo sarà in piazza il 12 maggio ma non per il Family Day, bensì per l’altra manifestazione, quella del «Coraggio laico» che si presenta come una forte risposta al Family day che porterà in piazza tanti cattolici a manifestare a favore della famiglia tradizionale. Don Gallo, anima delle comunità di San Benedetto al Porto ha spiegato le sue ragioni più volte. «Pur provenendo da una famiglia tradizionale e che ha festeggiato le nozze d’oro io non posso andare contro a tutti quelli che vengono da famiglie divise», dice don Gallo. «Bisogna parlare ai giovani - ha ribadito - e tra i giovani sono tanti quelli che non vivono situazioni tradizionali. E allora non bisogna farli sentire diversi, lontani».
Da qui non solo la non condivisione del Family Day («anche se io vengo da una famiglia che è stata insieme, unita per tutta la vita»), ma al contrario la partecipazione alla manifestazione che ha trovato l’adesione di diversi personaggi pubblici come i registi Ferzan Ozpetek e Pasquale Squitieri, Luciana Littizzetto, Giorgio Albertazzi e Oliviero Toscani.
Il «Family day» si terrà in piazza San Giovanni, mentre la contromanifestazione, sarà in piazza Navona: inizierà al mattino e durerà fino a tarda serata. Comincerà con un convegno per poi proseguire con interventi dal palco e concerti. In molti tra gli organizzatori del Family Day sono rimasti delusi dalla contromanifestazione. «È la prima volta - dice Savino Pezzotta tra gli organizzatori - nella storia civile che quando uno organizza una manifestazione c’è un altro che ne organizza una alternativa perché non è d’accordo. Non è un bell’affare».