A don Gianni anche l’omaggio della Sala rossa

Autorità, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della politica e della cultura, ma anche tanti semplici cittadini, amici o persone che l’avevano conosciuto solo attraverso i suoi libri e articoli: è stato ininterrotto, anche ieri, l’afflusso per rendere omaggio a don Gianni Baget Bozzo, morto a 84 anni venerdì mattina all’alba nella sua abitazione di via Corsica, nel quartiere di Carignano. Proprio lì, per espressa volontà del sacerdote e politologo, è stata allestita la camera ardente, a due passi dalla chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo, di cui don Gianni era viceparroco e dove domani, alle 11 e 30, si svolgerà la cerimonia funebre officiata dal cardinale arcivescovo Angelo Bagnasco. Alla Messa è atteso anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
In previsione dell’enorme concorso di persone, nel quartiere di Carignano, compresi piazza Rocco Piaggio, il lato mare di via Corsica, un tratto di via Bixio e via Ruffini, sarà in vigore il divieto di posteggio auto. Sono già state sistemate le prime transenne per delimitare l’area.
La salma di don Baget Bozzo a fine cerimonia sarà tumulata nel cimitero di Staglieno. Dopo la visita del ministro Scajola, ieri pomeriggio, ieri si è recato alla camera ardente anche il vicepresidente della Fondazione Carige, Pierluigi Vinai.
Intanto, per invito del consigliere comunale del Pdl Giuseppe Murolo subito accolto dal presidente dell’assemblea Giorgio Guerello, martedì, in occasione della seduta nella Sala rossa di Tursi, Baget Bozzo verrà commemorato in ricordo del suo passato di membro del consiglio comunale in rappresentanza della Democrazia cristiana, negli anni Cinquanta.