Don Giovanni seduce il pubblico del Priamar

Passione, sfida del supremo, orgoglio e dissolutezza: Don Giovanni è l'incarnazione di un desiderio sensuale trionfante e demoniaco, protagonista di un gioco estremo in bilico tra la vita e la morte, una «leggenda» che è diventata mito di tutti i tempi. Grazie soprattutto a Mozart. Il celebre musicologo Massimo Mila affermò che il personaggio straordinario di Don Giovanni nemmeno esisterebbe, se Mozart non l'avesse consacrato con la sua opera: una musica «divina», sempre per usare citazioni d'altri - e qui si tratta nientemeno che di Goethe - qualcosa che va oltre la composizione, seppur perfetta: un susseguirsi di pagine sublimi, un capolavoro indiscusso, un unicum nella storia del teatro musicale; con un protagonista che diventa catalizzatore del tutto, diabolico accentratore, unica ragione di esistenza di tutte le figure che ruotano intorno a lui, figure che, infatti, perdono ogni consistenza alla sua morte. «Don Giovanni», dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto (anch’esso perfetto) di Lorenzo da Ponte, va in scena martedì 10 (Anteprima «Due generazioni a teatro»), sabato 14 e domenica 15 luglio, sempre alle 21.15, alla Fortezza del Priamàr di Savona, secondo appuntamento del cartellone estivo dell'Opera Giocosa. Insomma, un dramma giocoso per l'Opera Giocosa, concediamo il gioco di parole: e sottolineiamo che la definizione, che sta ad indicare un genere ben preciso - comico con elementi patetici e con personaggi appartenenti all'una o all'altra categoria - sta comunque un po' stretto al «Don Giovanni», che rimane qualcosa di completamente originale, un'opera a sé. Senza precedenti e senza seguito. Allestimento, questo di Savona, dell'Opera Giocosa - Onlus in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo e - evidenziamolo - con la Fondazione Teatro Carlo Felice, in cui l'opera verrà allestita nella prossima stagione; auspicando una sinergia dei due enti per il futuro della cultura musicale in Liguria. Cast: Simone Alberghini (Don Giovanni), Irina Dubrovskaya (Donna Anna), Francesco Marsiglia (Don Ottavio), Anna Maria Chiuri (Donna Elvira), Simone Del Savio (Leporello), Manrico Signorini (il Commendatore), Linda Campanella (Zerlina), Matteo Peirone (Masetto). Regia di Elisabetta Courir, scene e costumi di Guido Fiorato. Sul podio, Giovanni Di Stefano dirige l'orchestra del Carlo Felice. Maestro del coro, Marco Balderi; mandolino in scena, Amelia Saracco. Sul sito www.operagiocosa.it è possibile scaricare il libretto dell’opera. Info: tel. 019 821490.