Don Gius in lista d’attesa

Silvia Villani

Tutto il consiglio comunale ha riconosciuto la «grande personalità» di don Luigi Giussani ma a Cinisello Balsamo i sostenitori del sacerdote di Desio dovranno aspettare almeno due anni per vedere una via o una piazza intitolata al fondatore di Comunione e liberazione. Oltre una sessantina infatti le richieste pervenute prima di quella presentata da Forza Italia durante l'ultimo consiglio comunale. «C'è una lunga lista d'attesa - ha detto il sindaco di Rifondazione Angelo Zaninello -. Convocherò la commissione toponomastica ma non ci sono vie da titolare». Un intervento, quello del primo cittadino, che ha sollevato numerose polemiche anche tra la maggioranza che, a parte Rifondazione, ha appoggiato la richiesta. Tredici favorevoli, quattro astenuti e due contrari il risultato della votazione in aula che ha così accolto l'ordine del giorno degli azzurri. «Una soluzione si potrebbe trovare - ha detto Claudio Poletti capogruppo di una lista civica vicina al centrosinistra -. Ad esempio, si può intraprendere uno studio per cambiare i nomi di alcune vie». Per la Cdl, in realtà il vero problema, è data «dalla scarsa volontà del sindaco che avrebbe voluto dedicare a papa Giovanni Paolo II solo un parchetto periferico e mal frequentato.
Lo conferma anche il voto contrario degli esponenti del suo stesso partito che hanno detto di non condividere alcune posizioni del movimento di Comunione e Liberazione. Eppure siamo di fronte a una grande personalità non solo a livello pastorale ma anche sul fronte pedagogico e culturale». A tal proposito più volte i consiglieri di opposizione hanno chiesto che vengano cambiati i nomi di alcune vie della città. «A Cinisello - hanno detto - le strade più importanti sono intitolate a Togliatti, a Gramsci e a città che non esistono neanche più come Stalingrado». Molti, tra la minoranza infatti non hanno digerito la decisione del sindaco di intitolare la via dietro il comune a Marisa Musu, partigiana dei G.A.P di Roma.