La Donà riassume dieci anni di musica in un solo concerto

Simone Mercurio

Un connubio tra musica, testi e fonti luminose è il tour live della cantautrice Cristina Donà, questa sera (ore 21) al teatro Italia (ex cinema Universal) di via Bari 18. Da un’idea della stessa Donà e Mamo Pozzoli, già light designer tra gli altri di Afterhours, Marlene Kuntz, La Crus e Antonacci, un trio inconsueto: Cristina, le sue canzoni e le luci. Luci che saranno soprattutto lampade selezionate per interpretare e «materializzare» sul palco lo spirito di ogni brano. Un legame così intimo che valorizza l’idea base del tour: interpretare le canzoni così come sono nate, come una sorta di auto-tributo della stessa cantante, nel decennale delle registrazioni di «Tregua» (marzo ’96), quando Cristina Donà si esibiva da sola, chitarra e voce. Rock d’autore, quello di Cristina Donà, che rappresenta una delle voci più importanti e interessanti del nuovo panorama musicale italiano, in grado di imporsi anche sulla scena internazionale con l’uscita in inglese del suo precedente disco «Dove sei tu», reintitolato semplicemente con il suo nome. Ufficialmente è il terzo album per la Donà, prodotto da Davey Ray Moor dei Costeau, l’autrice si supera con un lavoro ispirato e coinvolgente. Sensibilità e intelligenza musicale, per un ben riuscito lavoro di produzione che pongono «Dove sei tu» nel ristretto novero delle opere di cui la musica italiana può andare orgogliosa anche all’estero. E Cristina vanta l’apprezzamento anche di un mito come Robert Wyatt che decide di «intervenire» in una delle canzoni più amate da Cristina Donà, «Goccia», in «Tregua».
Discograficamente attiva dal ’97, Cristina Donà viene da una vita spesa per l’arte, prima attraverso gli studi accademici, quindi con diversi lavori nel settore della scenografia e, dal ’91, nella musica. Grazie al crescente passaparola creato dalle sue ipnotizzanti performance, cariche di mistero, sensualità e sospinte da una voce unica, viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours che produrrà i suoi primi due album.
Questo «Suono della Luce tour» è un importante tour teatrale che vedrà la voce «illuminante» di Cristina Donà, alternarsi sul palco tra chitarra, pianoforte e piccole percussioni.