Donès e la sua band per una notte «flaca»

Simone Mercurio

«Te voy a dar jarabe de palo», dicono le mamme spagnole ai loro bimbi un po’ birichini, minacciandoli così di «dolci bastonate» (jarabe de palo, appunto). Legnate o sculacciate che dir si voglia, il casalingo modo di dire ispanico è diventato da qualche anno il nome di una celebre band di rock latino, questa sera dal vivo dalle 21.30 all’interno di Fiesta, il Festival internazionale di musica latinoamericana dell’Ippodromo delle Capannelle.
In molti in Italia identificano il nome della band come il nome del cantante e front man della band, Pau Donés. Loro sono gli artisti autori di grandi successi come «La Flaca» e «Depende», quest’ultima poi rifatta anche in coppia con il nostro Jovanotti. Una ricetta quella degli Jarabe che mescola rock, cantabilità, qualche chitarra flamenca e l’inevitabile contaminazione cubana, all’insegna di sonorità che hanno quel tanto che basta per suonare un po’ esotiche, senza essere troppo diverse da quello che un orecchio medio è abituato ad ascoltare. Stasera la band presenterà nella capitale il suo quinto album «1 Metro Quadrado» pubblicato lo scorso novembre.
Un lavoro che è una dedica agli spazi che ognuno di noi ha nella vita. La musicalità, nel puro stile Jarabesco, si estende nel mondo della musica dal rock al popular alle sonorità latine. Successore di «Bonito» (2003), il disco è stato prodotto da Joe Dworniak (collaboratore storico della band spagnola) e vede la presenza di alcuni ospiti come Lucrecia, Jorge Dréxler e Chrissie Hynde, la leader dei Pretenders che duetta con Pau Donés nel brano «Cry (if you don’t mind)».
Dai successi de «La Flaca» ad oggi, gli Jarabe De Palo sono diventati in un lasso brevissimo, rappresentanti di una Spagna nuova, europea e musicalmente aperta al mondo.
Il gruppo, nato nel 1996, parte dalle basi latin rock dei suoi componenti, ma gli Jarabe de Palo devono il loro grande successo da un viaggio di Donés a Cuba, fatto con il regista e amico Fernando de France. È sull’isola che i due conoscono una ragazza magrolina che diviene il personaggio centrale attorno cui ruota «La flaca», canzone che permette al gruppo di vendere circa 5 milioni di copie in tutto il mondo del loro primo album, intitolato come la canzone ed esploso nel nostro Paese in ritardo nell’estate del 1999. Proprio in quel periodo arriva «Depende», secondo album che esce solo in Spagna e viene posticipato nel resto d’Europa alla primavera del 2000. Nel febbraio del 2001 esce «De vuelta y vuelta», accompagnato da una campagna contro l’anoressia: prima di ogni videoclip, per iniziativa di Pau, parte un filmato di denuncia contro questo grave disturbo dell’alimentazione.
Stasera sul palco con Pau saranno Alex Tenas (batteria), Joan Gené (basso), Jordi Mena (chitarra), Daniel Forcada (percussioni). L’ippodromo delle Capannelle è in via Appia Nuova 1245; per informazioni: 06.66180136.