Il don sull’altare con l’interprete: debutta la messa per sordomuti

Messa tradotta per i sordomuti. Si terrà sabato alle 16 al tempio civico San Sebastiano in via Torino, al termine del corteo promosso dal circolo reale Carlo Alberto di Savoia. Un’interprete di lingua dei segni (Lis), Anna Maria Capuano, affiancherà il prete davanti all’altare. Sono rarissime le messe rivolte ai sordi denuncia Luigi Mattiato segretario provinciale dell’ente sordomuti (Ens): «La nostra comunità esprime una grande domanda di spiritualità che la nostra diocesi non accoglie. Abbiamo proposto i nostri laboratori linguistici ai seminari per formare i giovani preti, ma la proposta è stata bocciata». E se il responsabile dei seminari della diocesi, monsignor Peppino Maffi smentisce: «Mai ricevuta la richiesta», il prete incaricato dalla diocesi della pastorale dei sordi aggiunge: «Non c’è la sensibilità. Da dieci anni chiedo di entrare in seminario per insegnare la lingua dei segni, mi dicono che i preti hanno altro da studiare. Sono rimasto io che ho 80 anni e altri due che di anni ne hanno 87 e 82».