Donadoni: "Nostalgia di Lippi? Me l'aspettavo"

Confronto tra il ct e gli azzurri nello spogliatoio dopo il 3-0. Panucci e Materazzi a riposo. Donadoni: "Formazione sbagliata? La sconfitta non incrina le mie certezze". Ascolti record sulla Rai: oltre 18 milioni di telespettatori

Moedling - Dopo una batosta così serve lo psicologo. O forse l'esorcista. Roberto Donadoni, allenatore pragmatico, ha scelto il faccia a faccia con i suoi uomini. Cinquanta minuti di confronto tra il ct e i giocatori azzurri negli spogliatoi dello stadio di Moedling. Un vertice anti-crisi, tutto interno allo spogliatoio italiano, che ha ritardato l’inizio dell’allenamento della nazionale. È il segno evidente che la sconfitta per 3-0 con l’Olanda ha lasciato il segno. Un esorcista servirebbe anche per il fantasma di Lippi e il ct ci prova: "Onestamente, me lo aspettavo". Così commenta le dure critiche arrivate sulla nazionale e su chi ha evocato il suo predecessore: "Non mi amareggia, c’è chi ha usato titoli cubitali, ma più o meno leggendo non sono state ovviamente rose e fiori".

Critiche Donadoni assicura di essere cosciente di quanto pesi la sconfitta con l’Olanda, ma non ci sta a veder messe sotto accusa le sue scelte. "Noi dominati? Questa è una vostra valutazione" ha detto il ct azzurro rispondendo ad una domanda sulla supremazia olandese. "Dire ora se la formazione era giusta o sbagliata non ha senso. Non c’è la controprova. Se il ragionamento è che era sbagliata perché abbiamo perso, allora è così. Ma è troppo semplicistico. Per me, non era sbagliata". Un’ora di analisi del giorno dopo e alla fine Donadoni conviene: "Diciamo che è la peggior sconfitta degli ultimi 20 anni...". Al di là della delusione il ct azzurro ha ribadito: "Questa sconfitta non incrina le mie certezze sulla squadra: chiaramente mi porta a fare delle valutazioni. Ma dalla sconfitta dobbiamo ripartire".

Allenamento Allo stadio è comparso anche il presidente federale Giancarlo Abete, che dopo un’apparizione sul terreno, è andato anche lui verso gli spogliatoi. Al momento della loro comparsa sul terreno di gioco gli azzurri e Donadoni sono stati salutati da un caloroso applauso da parte di un gruppo di ospiti degli sponsor a cui oggi è stato consentito di assistere all’allenamento.

A riposo Non ci sono Materazzi e Panucci nel gruppo degli azzurri che, con quasi un’ora di ritardo sul previsto, si allena sul terreno di gioco dell’Admira di Moedling. Otto titolari di ieri, ovvero Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Toni, Zambrotta, Camoranesi, Barzagli e Di Natale (raggiunti in seguito da Buffon) hanno lavorato a parte con il preparatore atletico Andreini. Nell’altra metà campo Donadoni ha lavorato con il gruppo di quelli che ieri non hanno giocato o, come Del Piero, Grosso e Cassano, sono entrati a partita iniziata.

Ascolti record Grandi ascolti per la nazionale di calcio agli Europei, nonostante la pesante sconfitta contro l’Olanda, che è stata seguita ieri su Raiuno da oltre 18 milioni di spettatori: sono stati esattamente 18 milioni 350 mila, pari al 62.10%, gli appassionati che hanno sofferto davanti ai teleschermi. A seguire - segnala la Rai - il programma di analisi e commento Notti europee ha realizzato 2 milioni 322 mila spettatori e il 19.39%. Alle 18, sempre su Raiuno, l’altro incontro del nostro girone tra Romania e Francia ha fatto segnare 5 milioni 66 mila spettatori e il 40.01%.

Il gol di Van Nistelrooy Il gol dell’ 1-0 dell’Olanda all’Italia segnato da van Nistelrooy è regolare: lo ha detto il segretario generale dell’Uefa. David Taylor in una conferenza stampa ha sottolineato che "è stato convalidato correttamente. Molte persone, anche alcuni giocatori che erano in campo - ha aggiunto - conoscevano l’interpretazione della norma". Il riferimento è all’articolo 11 del regolamento Uefa. Secondo Taylor, Panucci - anche se fuori dal campo - teneva in gioco van Nistelrooy.