Donadoni si consola solo con Cassano Inzaghi: «Non saremo come l’Italia ’82»

Difesa distratta, attacco impreciso. E mercoledì c’è la rivincita in Francia

Marcello Di Dio

nostro inviato a Napoli

«Siamo in ritardo di condizione e questo credo sia alla base del risultato». Roberto Donadoni avrebbe voluto bagnare il debutto nella corsa agli Europei con un successo. E poco ci è mancato che Danilevicius, attaccante del suo Livorno «parcheggiato» nella scorsa stagione ad Avellino, gli facesse uno scherzetto. Il tecnico bergamasco è dispiaciuto, ma non avvilito per la prova di Napoli. «Il problema è nelle gambe, è tutta una questione di preparazione. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla: abbiamo interpretato la partita nella maniera giusta, è stata buona la reazione dopo il gol subìto e in totale abbiamo fatto 15 tiri in porta, con sette nitide occasioni da gol. E un paio di queste le abbiamo sbagliate per sfortuna. Insomma, ho avuto indicazioni positive, di più non si poteva chiedere. Sono dispiaciuto per il risultato, ma alla fine ai giocatori ho detto che abbiamo fatto una partita di spessore. Solo negli ultimi quindici minuti ci siamo un po’ allungati e abbiamo rischiato per la nostra voglia di voler tentare il tutto per tutto».
La Lituania si è dimostrata un avversario ostico, anche se l’Italia ha mostrato qualche sbavatura difensiva. «Stanno meglio di noi – dice ancora Donadoni - hanno giocato come ci aspettavamo: una gara gagliarda, vigorosa e decisa e in certi momenti ci ha messo in difficoltà. Le pecche nel reparto di retroguardia? Sono dovute alle poche partite nelle gambe. Ora dobbiamo recuperare le energie e pensare alla Francia. Non mi importa delle critiche, andrò a Parigi sereno».
Tra le note confortanti della serata, Antonio Cassano. «Ha fatto 3-4 giocate da grande campione, ma è andato un po’ a intermittenza come era logico aspettarsi. Quando ritroverà la migliore condizione e la continuità potrebbe davvero diventare imprendibile». Su Inzaghi invece dice: «Oltre al merito del gol, era davanti alla porta in due occasioni decisive». Anche se all’attaccante rossonero manda un messaggio indiretto: «Alle volte bisogna essere più determinati sotto porta piuttosto che pensare alla realizzazione personale. Dare la palla a un compagno libero, paga». E a chi gli chiede se cambierà qualcosa per la Francia risponde: «Non l’affronteremo diversamente, anche se domani (oggi, ndr.) nell’allenamento defatigante a Coverciano valuteremo le condizioni di tutti. In tribuna c’erano cinque giocatori, vedremo se fare un po’ di turn-over».
Pippo Inzaghi ha segnato il suo 23° gol in azzurro, raggiungendo nella speciale classifica marcatori il suo amico Bobo Vieri. «L’Italia ha fatto una grande partita: abbiamo creato tantissimo, il loro portiere sembrava insuperabile. Meritavamo di vincere, va elogiato il nostro carattere e la nostra voglia. Ora in Francia sarà difficilissimo, ma noi possiamo fare risultato contro chiunque. Questa nazionale non farà la fine di quella campione del mondo nell’82. Cassano? Con uno così è facile trovare l’intesa». «Rosico per la mancata vittoria – dice Gattuso – speravo di vincere per me e per l’allenatore. Ora la partita in Francia sarà determinante». Chiude Cannavaro: «Peccato, con un’atmosfera così era bello vincere. E ce lo saremmo meritato».