Donadoni zittisce le critiche: "Lasciateci giocare in pace"

Il ct chiede rispetto alla vigilia della sfida decisiva per l'Europeo contro la Scozia: "Lasciateci giocare prima di criticare. Ho sentito tante di quelle bugie che ci sarebbe da farne un'enciclopedia". Con riferimento ai casi Ancelotti e Del Piero

Firenze - "Se i risultati non vengono, è giusto criticare e trarne le conclusioni. Ma se, se, se... lasciate giocare questa nazionale. Non capisco perché ci siano già i processi prima che le cose accadano". È lo sfogo di Roberto Donadoni, ct della Nazionale, alla ripresa della preparazione per Italia-Scozia. Nella conferenza in aula magna, Donadoni ha lamentato il clima nel quale la nazionale si è preparata in questi in giorni, rivolgendosi alla stampa. "Voglio chiarire, io non sono stizzito. Tante cose mi scivolano addosso. Ma non vorrei che la mia educazione fosse scambiata per mancanza di attributi. Credo che stia affiorando la nostalgia dei tempi passati. Ho sentito tante di quelle bugie che c'è da fare una enciclopedia. Rispettiamoci, perché io a questo gioco non ci sto".

Donadoni non ha detto esplicitamente cosa lo abbia spinto a questo sfogo, ma ha sottolineato come la volontà espressa da Ancelotti di allenare in futuro la Nazionale sia stata a suo dire travisata, con ricadute sull'immediato futuro della panchina azzurra; e ha poi fatto riferimento anche a come è stato trattato il caso Del Piero (utilizzato solo per 30' minuti dal ct nella partitella in famiglia). Infine una annotazione sulla partita dell'Italia. "Sabato ha vinto la Scozia, ma sembra che piuttosto abbia perso l'Italia: se qualcuno non se ne è accorto, vorrei far notare che noi non siamo scesi in campo...".