Donate le carte della Morante

Gli eredi di Elsa Morante, Carlo Cecchi, Daniele Morante e Antonio Ricchezza, hanno donato alla Biblioteca Nazionale di Roma le carte della scrittrice, morta a Roma il 25 novembre 1985, dopo cinque lunghi anni di sofferenze causate inizialmente dalla rottura di un femore (il suo ultimo romanzo Aracoeli, iniziato nel 1976, fu concluso per questo solo nel 1982). L’annuncio è stato fatto dalla stessa Biblioteca, sottolineando che la donazione integra l’archivio conservato alla Nazionale, a cui a suo tempo la Morante destinò i manoscritti dei suoi romanzi. Si tratta di una documentazione di grande valore per gli studi sul Novecento letterario italiano, che apre nuovi scenari sulla produzione della scrittrice e comprende molti originali e inediti: il manoscritto del romanzo incompiuto Senza i conforti della religione, quaderni, diari, bozze di stampa, lettere. Tutti materiali esposti nella mostra Le stanze di Elsa, realizzata dalla stessa Biblioteca nazionale di Roma nella primavera del 2006, che ricostruiva l’elaborazione dei capolavori morantiani e il processo creativo della loro scrittura.