Donelli: «A Corona niente show»

da San Giusto Canavese (Torino)
«La tv si fa con programmi validi e conduttori che sanno fare il loro mestiere, non con i personaggi popolari. Non ho mai preso in considerazione l'idea di affidare un programma a Fabrizio Corona, come non ne proporrei uno a Sharon Stone. Non basta andare sui giornali, la Tv bisogna saperla fare». Il direttore Massimo Donelli smentisce nettamente i rumors che volevano il protagonista di Vallettopoli alla guida di una trasmissione in terza serata su Canale 5. L'occasione è la presentazione di uno dei gioielli della produzione Mediaset, l'ottava stagione di Vivere, che in autunno tornerà in onda alle 12.30 contro La prova del cuoco di Antonella Clerici.
Seduto tra le mastodontiche scenografie di Telecittà di San Giusto Canavese, altrimenti detta la cittadella delle soap (qui si girano sia Vivere che Centovetrine) Donelli ne approfitta per difendere Buona domenica. Qualche giorno fa Alessandro Salem, responsabile dei contenuti Rti aveva anticipato che la prossima stagione del contenitore domenicale sarà più castigata. «Sono d'accordo – dice Donelli -. Ma si è esagerato nel fare di Buona domenica l'icona negativa della Tv. È troppo facile attaccare l'etichetta "trash" su un programma. Gli episodi che hanno acceso gli animi non sono stati scatenati dal cast ma da politici come Pannella, la Mussolini e Sgarbi che s'insultano anche in Parlamento. Da noi non ci sono state bestemmie o risse fisiche, com'è avvenuto persino a Porta a porta». Buona domenica non è la sola riconferma della prossima stagione. Torneranno in onda anche vecchie glorie di Canale 5 come Zelig, Ciao Darwin per non parlare dell'ennesima edizione del Costanzo show. Paura di sperimentare? «Alcune trasmissioni sono dei "brand", marchi talmente forti che non passano mai di moda. E poi squadra che vince non si cambia». Eppure ha lasciato che Tempesta d'amore andasse su Rete 4, mettendo a rischio il pomeriggio di Canale 5 quest'anno imbattuto negli ascolti dalla Rai. Ne valeva la pena per fare concorrenza a I soliti ignoti? «Non si tratta di concorrenza bisognava riequilibrare l'access prime time di Rete 4. In autunno in quella fascia manderemo un tv movie e poi una nuova soap, Cinque stelle, in attesa di Amici di Maria De Filippi. Questa volta non potranno dire che non sperimentiamo».