Doni da riciclare? Ora e-Bay è anche un negozio

Vi siete fatti fuori la tredicesima ancora prima che arrivasse? Non sapete come cavarvela tra cenoni, regali last minute e l’incubo supplementare dell’Epifania? Vi rimangono, come unica consolazione, le cianfrusaglie ricevute da colleghi e amici che avete accumulato in attesa di rifilarle quanto prima al malcapitato di turno? Bene, se vi trovate in almeno una di queste situazioni tipicamente natalizie, sappiate che la soluzione si trova già in bella vista in soggiorno, in cantina o in garage. Non si suggerisce di incartare libri letti, cd usati o magari quell’ennesima penna a sfera regalata dal vostro vicino di scrivania. Tutti quei potenziali doni che potrebbero offendere la sensibilità di amici e parenti, possono essere piazzati su eBay e fruttare un gruzzolo consistente, da utilizzare per curare il male di stagione per eccellenza, la sindrome da tasche vuote o, perché no, per premiare il vostro inaspettato spirito imprenditoriale. Se però la tecnologia non è il vostro forte, non vi fidate di utilizzare la carta di credito in Internet o, più banalmente, siete troppo pigri per seguire un’asta, imballare la merce e spedirla dopo una lunga fila alle poste, sappiate che c’è chi ha pensato di facilitarvi il compito. Questi benefattori salva-Natale hanno il volto dei fratelli Antognozzi, che da pochi giorni in via Carlo Caneva, al Tiburtino, hanno aperto il primo «drop off store» della capitale collegato al popolare sito di aste on line. Sono loro a preoccuparsi di valutare l’oggetto, fotografarlo, metterlo in vendita e recapitarlo a casa del migliore offerente. «Qualcosa simile in parte a un mercato dell’usato - spiega Marco, uno dei due titolari - ma con un bacino d’utenza mondiale». E il meccanismo può essere ancora più subdolo: «Pensiamo ai regali di Natale che non ci piacciono - conferma Patrizia, sorella di Marco - anziché riciclarli, magari scontentando a nostra volta un amico, possono essere venduti come nuovi su eBay e garantire una certa liquidità».