Donna in bici semina il maniaco

Si è sottratta alla violenza solo grazie alle poderose pedalate, con le quali è riuscita a distanziare il bruto ormai disposto a tutto che la inseguiva, anche lui in bici, e a raggiungere un bar da dove ha chiesto aiuto. Una brutta avventura, quella vissuta qualche giorno fa da una donna di Arese, finita improvvisamente nel mirino di un extracomunitario che voleva approfittare di lei, sfruttando il luogo isolato dove entrambi si trovavano. La donna, infatti, verso le 16 stava percorrendo via Senato di Arese diretta verso il centro. Ad un certo punto è stata notata da un giovane straniero, sui 25 anni, che, pantaloncini e berretto calato sul viso protetto da occhiali scuri, pedalava sul lato opposto della carreggiata. Il giovane ha invertito marcia e l'ha raggiunta, poi, una volta affiancata, le ha tagliato la strada, mostrandole i genitali e invitandola a seguirlo in una zona più isolata. La signora ha finto di ignorarlo, ma quando si è accorta che l'altro non avrebbe mollato, e che lungo la strada deserta non avrebbe potuto chiedere aiuto, ha fatto appello a tutte le sue forze per sottrarsi al brutto incontro. Così ha cominciato a pigiare sui pedali a più non posso, tallonata dall'altro che però evidentemente non godeva dello stesso allenamento perdendo sempre più terreno, senza tuttavia scoraggiarsi. Un “inseguimento “ sotto il sole durato diversi minuti, sino a quando la vittima, stremata ma decisa a tutti i costi a non finire nelle grinfie del maniaco, ce l'ha fatta a raggiungere il parco giochi dell'ex Veam, dove si è subito diretta verso un bar per cercare riparo e lanciare l'allarme. Solo a questo punto lo straniero ha mollato la preda, dileguandosi prima di poter essere bloccato dai vigili accorsi sul posto.