La donna che passò da Br a Prima Linea

Susanna Ronconi, veneziana, 55 anni, oggi vive a Torino. La chiamavano l’amazzone del terrore. Militante delle Brigate Rosse fin dalla prima ora, fondatrice di Prima Linea. È l’unico terrorista che ha militato in entrambe le organizzazioni. Nel 1974 è nel commando che uccide a Padova, nella sede del Movimento Sociale Italiano, i due militanti Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola. Si tratta del primo fatto di sangue attribuito alle Br. Arrestata a Firenze nel 1980 dopo sei anni di latitanza, nel 1982 riesce a fuggire dal carcere di Rovigo grazie a un’azione di tipo militare organizzata da Sergio Segio (con il quale si sposerà poi in carcere) il quale fa saltare un muro di cinta del penitenziario, uccidendo tra l’altro un passante. Condannata a 22 anni di reclusione, la Ronconi ripudia la lotta armata e si dissocia. Così ottiene nel 1989 il primo permesso premio e nel 1991 la semilibertà. Nel 1998 finisce di scontare la pena, ridotta dai benefici di legge. Diventa specialista in tossicodipendenze, lavora per il gruppo Abele di don Ciotti, oltre che per Asl e Comuni, soprattutto in Toscana e Lombardia.