Prima donna Lorenza Lei nuovo direttore generale Rai: voto unanime del Cda

Per una volta la Rai si mostra unita. Ieri il consiglio di amministrazione ha designato Lorenza Lei (nella foto) come nuovo direttore generale al posto di Mauro Masi. Pure i consiglieri di sinistra (Rizzo Nervo e Van Straten, molto spesso in disaccordo con quelli di centrodestra) hanno espresso parere positivo. Insomma, gli amministratori della Tv pubblica hanno voluto dare un segnale preciso: ripartire da capo dopo l’era Masi, affidandosi alle mani di una donna (per la prima volta ai vertici così alti in Rai) che ha l’efficienza come obiettivo. Stamattina la designazione verrà sottoposta all’assemblea totalitaria dei soci, come previsto per legge e alle 12 tornerà a riunirsi il cda per la ratifica definitiva. Lorenza Lei, 51 anni, bolognese, sposata, un figlio, laureata in antropologia filosofica, molto riservata, sopravvissuta a tre direttori generali (di cui ha diretto lo staff), ha cominciato in Rai lavorando alla pianificazione e controllo del primo canale arrivando fino alla vice direzione generale. Nata in una famiglia di sinistra, si è avvicinata tardi alla fede, ma è riuscita ad arrivare nelle stanze più importanti della Chiesa. L’organizzazione del Giubileo l’ha avvicinata ancor di più al Vaticano: si dice che sia molto stimata dal segretario di Stato Tarcisio Bertone e dal cardinale Angelo Sodano. Insomma, la Lei è riuscita nell’impresa di piacere all’area cattolica e alla maggioranza che, con lei al vertice, spera di veder scremare le polemiche intorno a viale Mazzini senza rinunciare ai desideri espressi in maniera «vigorosa» di «maggiore pluralismo». Il nodo di congiunzione tra il nuovo direttore e il Premier è Agostino Saccà, ex dg e suo grande sponsor (l’ha voluta lui al capo del suo staff). Ora la Lei si trova ad affrontare questioni difficili: l’avvio del piano industriale, il risanamento del bilancio, le nomine al vertice delle reti, i palinsesti autunnali e i contratti di Floris, Dandini e Gabanelli. Auguri.