Donna morta in spiaggia senza vestiti: è un giallo

Non si conosce l’identità. Secondo la polizia sarebbe originaria dell’Est

da Reggio Calabria

Il cadavere completamente nudo di una donna sui 45 anni, sulla battigia. Nessun segno di violenza, nessuna ferita da arma da fuoco o da taglio, nessuna ecchimosi sul collo. L'espressione del viso non tirata, quasi serena. Ma chi è quella donna trovata senza vita sulla spiaggia a Marina di Gioiosa Ionica, nella Locride. E soprattutto cos’è stato a provocarne la morte? È un bel rompicapo quello che da ieri mattina sono chiamati a risolvere i magistrati della procura della Repubblica di Locri e la polizia di Siderno, coordinata dal commissario Rocco Romeo.
Nessuno sa nulla di quella donna trovata sulla spiaggia, nessuno se la ricorda, nessuno l'ha mai vista. Quel corpo nudo sembra essersi materializzato dal nulla. Ma a portarlo sulla battigia non è stato certo il mare. Qualcuno lo ha lasciato lì volutamente con lo scopo, tra l'altro, di ritardarne il più possibile il ritrovamento. La spiaggia a Marina di Gioiosa Ionica, infatti, è lunga e dalla strada la battigia non è visibile. In questi giorni poi in cui il tempo si è messo al brutto, e la temperatura si è ridotta, l'arenile non è molto frequentato. Chi ha lasciato quel cadavere non aveva fatto i conti, però, con i pescatori che frequentano la zona. Alcuni, passando sottocosta nella zona con la loro imbarcazione, hanno visto il corpo e hanno dato l’allarme.
Da quel momento è cominciato il giallo. Quello di cui gli investigatori si dicono certi è che la sconosciuta trovata morta sia originaria dell'est europeo. Lo suggeriscono i caratteri somatici e la fede portata all’anulare della mano destra. Il dirigente del commissariato, Rocco Romeo, ha confermato inoltre che anche un esame esterno più approfondito del corpo della donna non ha portato alla scoperta di segni di violenza. L'ipotesi più verosimile, dunque, è che la sconosciuta non sia stata uccisa, ma sia morta per una causa che potrebbe essere naturale o indotta. L'overdose di sostanze stupefacenti potrebbe essere una spiegazione. Ma in questo senso non c'è, ancora, alcuna certezza. A fornire i necessari chiarimenti sulle cause del decesso sarà l'autopsia che sarà eseguita oggi nell’obitorio dell'ospedale di Locri. Ma questo non servirà a risolvere il giallo. Manca infatti il nome della vittima. che aveva le unghie laccate, il corpo e i capelli ben curati. Portava una catenina d'oro al collo. C'è da capire poi se sia morta nel luogo in cui è stato trovato il cadavere o se il decesso sia accaduto altrove e il corpo portato sull'arenile al fine di depistare le indagini.