Donna picchiata e strangolata, è giallo

Nella Giornata mondiale contro gli abusi sul mondo femminile, Daniela Vidoni, 49 anni, era distesa nella camera da letto del suo appartamento del quartiere di San Liberale, a Treviso, col viso coperto da ecchimosi. Quando i poliziotti l’hanno trovata, dopo che i vigili del fuoco avevano sfondato la porta d’ingresso, la donna era ancora vestita, con le scarpe allacciate. Quei segni sul collo, nere tracce di uno strangolamento arrivato dopo un pestaggio vero e proprio, hanno fatto subito capire che per la donna non c’erano più speranze.
L’hanno ammazzata, pochi dubbi, anche se il procuratore della Repubblica di Treviso, Antonio Fojadelli, rimanda ogni conclusione all’esito dell’autopsia, prevista per oggi. «Allo stato - spiega il prudente Fojadelli - ci sono aspetti non spiegabili ed il quadro è in continuo sviluppo». La vittima lavorava per la cooperativa trevigiana «Insieme si può», alla casa di riposo «San Vincenzo De Paoli. Ed è stata proprio la responsabile di questa cooperativa, Rina Biz, a indurre la polizia a entrare nell’appartamento di via Sicilia, dal momento che per tutta la giornata di giovedì Daniela non si era fatta sentire nonostante avesse un faticoso turno di lavoro che doveva iniziare alle 6,30. «Lei è sempre metodica, se non avesse potuto venire avrebbe sicuramente avvertito - ha spiegato la presidentessa della cooperativa -. Noi l’abbiamo chiamata diverse volte e alla fine, nel pomeriggio abbiamo chiesto l’intervento delle forze dell’ordine». Purtroppo i tragici sospetti sono stati confermati. E parte quindi dalle 17 circa di quel pomeriggio la caccia all’assassino di una donna molto benvoluta, stimata per il lavoro, insomma la classica persona di cui nessuno parla male. Primo particolare: la porta dell’appartamento è chiusa con una mandata e della chiave non c’è traccia. L’assassino, dunque, se l’è chiusa dietro le spalle, prima di allontanarsi con l’utilitaria, secondo indizio, della vittima, poi parcheggiato in un posto diverso dal solito. Il primo a essere sentito dalla polizia è stato l’ex compagno, un sessantenne che i vicini avrebbero visto suonare il campanello del condominio proprio giovedì pomeriggio, per poi andarsene preoccupato. Daniela Vidoni era vedova da 10 anni e pare che l’ultima relazione fosse finita da poco.