Donna rom paralizzata dopo il furto

Ha pagato un prezzo altissimo la nomade scivolata dalla grondaia usata per fuggire dopo un furto. La donna è ora ricoverata al Fatebenefratelli con gravi lesioni alla colonna vertebrale: quasi sicuramente rimarrà paralizzata.
L’altra sera la rom aveva preso di mira un appartamento di via Stelvio 21, il cui proprietario, rientrato verso le 23, aveva notato le luci di casa accese e alcune «ombre» in strada, subito fuggite nel vederlo. Neppure il tempo di entrare nell’androne e ha incrociato la vicina, Amanda A., 34 anni, sconvolta per quanto accaduto. Pochi istanti prima infatti la donna, che abita al pian terreno, aveva sentito un tonfo sordo in cortile. Si era affaccia alla finestra e aveva notato una donna a terra. Un’altra rom in piedi cercava di rialzarla, per poi fuggire appena capito di essere stata scoperta.
Sono partite le telefonate al 113 e al 118 e una dopo l’altra sono arrivate le pantere della polizia e un’ambulanza. Le condizioni della nomade apparivano subito gravissime e già manifestava i primi sintomi di paralisi. Veniva portata dunque in ospedale in stato di arresto, come impone la legge, essendo stata la donna colta in flagranza di reato. Il provvedimento, viste le sue condizioni, veniva poi ritirato dal pm Francesco Cajani.
Nel frattempo le indagini accertavano che la ladra, identificata come Jovanka F., 37 anni, residente al campo di Baranzate, si era introdotta nell’appartamento passando per la porta finestra del terrazzo. Insieme con la complice aveva rovistato casa, riuscendo a trovare solo un paio di occhiali da sole e un anello. Con il misero bottino si è poi calata lungo la grondaia ma a circa quattro metri da terra è scivolata piombando pesantemente a terra.