Donna somala, Maroni: sto con gli agenti "In Italia non c'è emergenza razzismo"

Il ministro dell'Interno: "La polizia ha agito secondo le regole anzi con estremo rigore e accusare i poliziotti di razzismo, in questo caso e in altri, è ingiusto". Viminale parte civile. Poi aggiunge: "Non c'è emergenza razzismo, ma episodi che vanno colpiti"

Milano - "La polizia ha agito secondo le regole anzi con estremo rigore e accusare i poliziotti di razzismo, in questo caso in altri, è ingiusto". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parlando della decisione del ministero di costituirsi parte civile contro la donna somala che ha denunciato di essere stata umiliata durante un controllo dalla polizia all'aeroporto romano di Ciampino. "Alle accuse dalla signora somala - ha spiegato Maroni - le forze dell'ordine reagiscono come si conviene con una querela per calunnia e con la costituzione di parte civile del ministero dell'Interno per tutelare il buon nome delle forze di polizia italiana".

Maroni, non crede che in Italia vi sia una emergenza razzismo. Parlando alla Festa della Libertà ha detto: "Non credo che ci sia una emergenza razzismo, ci sono episodi che vanno colpiti e che saranno colpiti". Maroni ha ricordato la vicenda della donna somala che ha denunciato di essere stata umiliata dalla polizia durante un controllo: "C'é qualche montatura, come quella della signora somala, che sarà colpita allo stesso modo" di come viene colpito il razzismo.