Donna sparita da 10 giorni, l’appello della madre

Proseguono a ritmo serrato le ricerche di Vanessa Rosi (nella foto), la donna di 36 anni di Fucecchio scomparsa da 10 giorni senza lasciare tracce. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 12 giugno la ragazza lascia la sua abitazione per recarsi come sempre a Lunata, frazione di Capannori (Lucca), località nella quale gestisce l’agenzia viaggi della quale è comproprietaria. Ma la sua auto è stata ritrovata dal fidanzato parcheggiata vicino alla stazione ferroviaria di Pescia, in provincia di Pistoia. E il suo cellulare risulta sempre spento, il suo passaporto non si trova mentre dal suo conto corrente non sono stati fatti prelievi. L’ipotesi più accreditata è quella dell’allontanamento volontario, ma non viene esclusa nessuna pista. La famiglia ha rivolto un appello tramite i giornali. La madre chiede alla figlia di mandarle «almeno un messaggino. Dimmi che stai bene - dice la donna -. Noi ti adoriamo, stiamo impazzendo». I carabinieri stanno indagando e sperano di trovare qualche indizio nel computer di lavoro della donna.
Verranno sentiti nuovamente i colleghi e fatti accertamenti sulla sim del suo telefonino, alla ricerca di indizi utili alle indagini. Della questione si è anche occupata mercoledì sera la trasmissione di Raitre «Chi l’ha visto?». Vanessa è alta 155 cm, occhi verdi, capelli castani. Al momento della scomparsa indossava una maglietta nera, dei jeans e scarpe marroni col tacco. Ha probabilmente una borsetta con gli effetti personali e una borsa bianca con pratiche e documenti. Quella di Vanessa è una vita tranquilla. Almeno così la descrivono i parenti. Un lavoro, una casa, quella col fidanzato, con cui vive da 7 anni. E una famiglia che abita a pochi metri da lei. «Non mi sono accorto dei suoi problemi - si dispera Fabrizio -. E lei non ha mai fatto capire nulla». Né a lui, né evidentemente ai genitori, che non sanno spiegare la scomparsa della figlia.
Via via che passano i giorni, però si fa sempre più strada l’ipotesi dell’allontonamento volontario. Anche se gli inquirenti non ritengono che abbiano avuto peso nella vicenda le recenti incomprensioni fra Vanessa e i suoi soci. Oggetto delle discussioni sarebbero state alcune spese che l’agenzia aveva dovuto sostenere a causa di disattenzioni della trentaseienne durante la stipula di alcuni contratti di viaggio. Questioni, però, che non avrebbero influito sui rapporti fra i soci.