Donna uccisa in casa, confessa la vicina: voleva soldi per la droga

da Roma

Dopo aver ucciso la 74enne Leonilda Fiammenghi per rubarle qualche gioiello ha tentato di nascondere le tracce del suo passaggio. Ma lo ha fatto in modo molto approssimativo ed in poche ore, dopo una prima ammissione di suo marito, ha confessato. È stato risolto in poche ore l'omicidio di Tor Bella Monaca; in manette è una 33enne, introdottasi in casa dell'anziana nel primo pomeriggio di mercoledì con una scusa («Puoi prestarmi un limone» le avrebbe detto). Quindi una volta dentro, l'ha prima colpita a mani nude; poi, per metterla a tacere, è corsa in cucina prendendo un coltello con un lama di 26 centimetri e l'ha ferita mortalmente al petto e al fianco. A quel punto la 33enne è andata a rovistare in un armadio dove sapeva esserci un portagioie contenente pochi gioielli. Se n'è impossessata e, prima di fuggire, ha cercato di nascondere le tracce. Poi ha atteso il marito cui ha confessato il delitto. La donna avrebbe ucciso per procurarsi i soldi per comprare cocaina.