Donna uccisa in strada a colpi di pistola, ferita la figlioletta

Anna Perrucci, 33 anni, uccisa la notte scorsa da uno
sconosciuto che le ha sparato mentre si trovava in via
Torino a Cerignola. Un proiettile ha colpito la figlia di un anno e
mezzo che è stata trasportata in ospedale e operata

Cerignola (Foggia) - Una donna di 33 anni, Anna Perrucci, è stata uccisa la notte scorsa a colpi di pistola da uno sconosciuto che le ha sparato mentre si trovava per strada in via Torino a Cerignola. Uno dei proiettili ha colpito la figlia di un anno e mezzo che è stata trasportata in ospedale e operata. Perrucci è stata ferita al torace da proiettili 7,65 ed è morta durante il trasporto in ospedale. Indagano gli agenti del Commissariato di Cerignola e della squadra mobile di Foggia, che nella notte hanno sentito una ventina di persone. Sembra che l'omicidio sia maturato a causa di contrasti di natura privata.

Contro la donna sono stati sparati numerosi colpi di pistola: i poliziotti hanno infatti trovato - a quanto si è saputo - sette bossoli. Anna Perrucci è stata colpita al cuore e all'altezza del collo e della testa: soccorsa è stata condotta in ospedale, dove però è giunta morta. La piccola invece, sottoposta a intervento chirurgico, non è  in condizioni gravi, anche se i medici si sono riservata la prognosi. Le indagini dirette dal pm della procura di Foggia Paola Martino sono orientate in ambienti vicini alla famiglia della donna. Esclusa per ora la pista della criminalità organizzata.

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia dell'agguato, la donna, insieme con la bambina e col marito, erano appena usciti in strada dopo aver trascorso la serata a casa di parenti, quando si è avvicinata un'utilitaria dalla quale è sceso un uomo che ha fatto fuoco, uccidendo la donna e ferendo gravemente la bambina. Subito dopo è fuggito. L'allarme è stato dato dal marito della donna. 

Gli investigatori ritengono che l'assassino non sia molto lontano e che non abbia lasciato il foggiano. L'uomo - che ha agito a volto scoperto, probabilmente accecato dalla rabbia per un torto che ha ritenuto di aver subito - avrebbe sparato per dissapori e contrasti che da anni coinvolgono due famiglie allargate di Cerignola. Negli ultimi tempi - secondo quanto accertato nel corso delle indagini da agenti del commissariato di Cerignola e della squadra mobile di Foggia - i litigi sarebbero diventati sempre più frequenti e nella maggior parte dei casi riconducibili a futili motivi.