Donne azzurre contro le zone blu

«Vergognoso che Chiavari tassi i portatori di handicap». Il coordinamento cittadino di Forza Italia nella città del Tigullio torna all’attacco contro la decisione della società Apcoa (che ha in gestione i parcheggi di Chiavari) di far pagare i parcheggi pubblici in zona blu ai disabili. Una scelta che era stata portata avanti nel precedente ciclo amministrativo dalla giunta guidata dal sindaco Sergio Poggi e che, di fronte alle denunce del gruppo azzurro in Comune, aveva visto fare un netto dietrofront all’amministrazione cittadina visto che Chiavari sarebbe entrata nel guiness dei primati come il primo comune d’Europa a far pagare la sosta alle auto guidate dai portatori di handicap.
Sembrava trattarsi di un problema risolto, vista la decisione dell’ex sindaco Poggi di ritornare sulla sua scelta. Purtroppo però Poggi non fece i conti con la Apcoa che vinse addirittura un ricorso al Tar contro la decisione dell’amministrazione cittadina e da quel giorno i disabili dovettero tornare a pagare la sosta nel centro di Chiavari.
Ora, il coordinamento donne azzurre della città, per voce della responsabile azzurra Romina Addis, torna alla carica per denunciare la situazione: «Un disabile deve affrontare mille problemi ogni giorno per potersi spostare agevolmente- denuncia Romina Addis-, e se trova i pochi parcheggi riservati occupati, trovo giusto che possa usufruire di quelli blu senza pagare, a volte anche pochi euro possono e fanno la differenza mentre la società Apcoa può sicuramente permettersi di non percepire l’euro e mezzo per l’ora di sosta, dando dimostrazione non di essere migliore, visto il resto d’Europa, ma senza altro di non essere peggiore e permetterebbe alla città di Chiavari di avere un volto educato come tutte le altre città nei confronti dei cittadini diversamente abili».
Forza Italia chiede che sul caso intervenga il primo cittadino chiavarese Vittorio Agostino, ma che della vicenda si facciano carico tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali che abbiano a cuore questo tema, fino a scomodare deputati e senatori liguri. L’obiettivo è quello di arrivare a creare vere tutele per i disabili, «sprechiamo milioni di euro per il sociale- racconta la responsabile di Azzurro donna- e poi non dedichiamo un piccolo gesto, un sorriso a chi ne ha bisogno». La Addis torna a chiedere l’intervento della politica perché si arrivino a scovare e punire il falso invalido che percepisce la pensione ingiustamente, oppure, a seguito della denuncia de Il Giornale, «impegniamoci a scovare l’altro falso invalido che falsifica i tagliandi degli invalidi sottraendo risorse a chi invalido lo è veramente»