Donne che amano vivere da sole

Alcune decidono per indole: meglio sole, sempre e comunque. Indipendenti. Casa mia è solo mia. Altre vivono da sole per lavoro, altre ancora per età, per necessità, per abitudine. Comunque per scelta. Single o fidanzate, non importa. Non badano né al pregiudizio né all’immaginario, e tanto meno a Sex and the City. È vero che i manuali per donne sole si moltiplicano, è vero che, da Bridget Jones in avanti, non è più tabù nemmeno dire che qualche volta ci si annoia, a volte si vorrebbe qualcuno accanto; ma le donne, giovani e adulte, non hanno dubbi: vivere da sole è bellissimo, sempre che l’abbia deciso tu. In Italia sono oltre seicentomila le single, ma non sono soltanto loro a scegliere di abitare per conto proprio.
Barbara D’Urso è la regina del piccolo schermo in questo momento: bella, ammirata, solare, la conduttrice napoletana non fa mistero della sua felicità di donna che vive sola. «Ho avuto convivenze lunghissime, di anni. Dopo il matrimonio fallito - racconta alla fine della sua pienissima giornata di lavoro - ho scelto serenamente e felicemente di vivere da sola. E lo farò per sempre. Sono assolutamente convinta che sia la scelta migliore al mondo». È vero che ha due figli, ma «prima o poi andranno via - dice - e continuerò a vivere nella mia casa, dove non devo render conto a nessuno, litigare se il box è rimasto aperto, se hai dimenticato di comprare il pane, se tu vuoi il piumone e lui ha caldo, se non è pronta la cena, se vuoi cambiare canale in televisione».
Anche la scrittrice Melissa P. ha sperimentato una convivenza di anni. «Sono stata benissimo, dal primo all’ultimo giorno». Però ora vive sola soletta e si diverte moltissimo. «Ho scoperto che sono un animale non gregario: ho bisogno dei miei spazi fisici, di stanze in cui posso entrare solo io, della lavatrice che uso solo io». I miscugli sono fastidiosi, a volte: «Lavo la mia biancheria, da sola, e non voglio che ci sia anche la sua». Possono sembrare dettagli ma, ora che è sola («con due bellissime gatte»), la giovane scrittrice si sente «libera nel mio tempio». Vivere da sola «non è un pregiudizio: è un’esigenza».
Tempi, spazi, abitudini. E poi l’amore. Barbara D’Urso ride: «La quotidianità ucciderebbe pure Giulietta e Romeo». Ma è seria, anche: «Sono convintissima che nessun uomo mi farà mai cambiare idea. Preferisco un fidanzato che ha una casa tutta sua, con cui magari trascorro ventitrè ore al giorno, ma alla ventiquattresima se ne torna nel suo appartamento. O magari può fermarsi un paio di giorni a dormire da me, ma poi basta». Ognuno a casa sua, e tutti felici. Anche Melissa la pensa così: «Vedere una persona tutto il giorno, cenare insieme, dormire e svegliarsi insieme spegne il rapporto. Sarei sempre io con lui, mai io da sola. Io voglio l’indipendenza, la vita a due non è il mio habitat».
Poi c’è chi vive da sola per lavoro, come la modella Paola Turani. Ha 21 anni e da un mese ha un monolocale tutto suo a Milano. «Ho vissuto per due anni con un’amica, anche lei modella, ma ho capito che avevo bisogno dei miei spazi. Puoi anche andare d’accordo, ma orari e abitudini alla fine sono sempre diverse. Ora mi gestisco da sola». Non poteva scegliere che Milano, visto che lavora per la Women management, agenzia storica del settore. Per lavoro si sposta spesso. Allora torna la vecchia vita in comune: «In viaggio con le altre modelle devi di nuovo render conto a qualcuno, dividere la stanza o il bagno. Ormai nella mia casa sono organizzata e posso fare quello che voglio». Difficile adattarsi. «Felicemente single», è vero che vive da sola «per il lavoro», ma è anche convinta che per una convivenza sia troppo presto. «E poi il monolocale è piccolo: basta giusto per me». Un fidanzato che fine farebbe? «Potrebbe venire da me qualche sera, o il weekend. Ma abitare insieme sarebbe impossibile».
Solitudine? Parola quasi sconosciuta. Margherita Granbassi, campionessa di scherma e ora anche volto televisivo, ride: «Vivo da sola, ma solo in teoria: in pratica a casa ci sto così poco. E poi ho l’amica, la mamma, la sorella, la vicina…» Fra gli allenamenti al mattino e la trasmissione al pomeriggio «i momenti da sola sono ben pochi, e non li rimpiango». La casa è il suo rifugio, alla sera, dopo una giornata intera in compagnia. Ma la campionessa triestina è abituata: «Vengo da una famiglia numerosa e mi piace. Quando sarà il momento… E poi ho molte esperienze di vita in comunità, al collegiale o alle gare, dove con le altre atlete condividi la stanza e la quotidianità». È anche così che ha imparato a «ritagliarsi spazi da sola»: «La solitudine è triste se non è voluta. Se stessi male cambierei di sicuro».
Anche la scrittrice Melissa si diverte, giura che noia e solitudine sono lontane: «Piuttosto faccio un giro. Ho tante amiche, anche loro vivono da sole. Ci incontriamo. Mezz’ora al giorno esco sempre, giusto per sentirmi un essere sociale». La vita da sola - dice - regala tanti vantaggi: «Mangio all’ora che voglio. Scrivo di notte, e quando mi alzo dal letto non c’è nessuno che si offenda perché lo lascio da solo. E sistemo tutto come piace a me: i vestiti (ho un armadio stile Furio, il personaggio di Verdone), i libri, gli stivali e gli asciugamani. Tutto».
In caso si iniziasse a soffrire di solitudine, i rimedi ci sono. Margherita Granbassi suggerisce di puntare su una scelta comunque al femminile: «Se una non sta bene, meglio cambiare. Magari potrebbe andare a vivere con delle amiche: così sfateremmo anche il mito per cui le donne non riescono a stare insieme». Barbara D’Urso invece è convinta, meglio continuare a vivere da sole: «Ragazze, lavorate, siate indipendenti, abitate per conto vostro». Poi ride: «Beh, se proprio decidete di vivere con uomo, che sia a casa vostra: almeno, in caso di necessità, potete sempre buttarlo fuori».