«In An le donne contano sempre di più»

Tra gli «ospiti» Fini, Storace e il candidato sindaco Alemanno

Rita Smordoni

L’esercito delle donne di An nel Lazio si è dato appuntamento ieri al Villa Pamphili Hotel. Un universo al femminile, oltre 800 persone, che ha gremito la sala fin dalla prima mattina. La parola d’ordine: portare con la forza del voto Gianfranco Fini, che ha partecipato applauditissimo all’incontro, alla guida del prossimo governo. Ad organizzare la convention, dal titolo «Alleanza con le donne», le responsabili nazionali del Dipartimento pari opportunità: Daniela Santanchè, Barbara Saltamartini, Noemi Sanna. Presenti tutte e 16 le candidate di An nei collegi di Camera e Senato del Lazio.
Barbara Saltamartini, consigliere della Provincia di Roma, candidata a Lazio1, afferma decisa: «Non permetteremo a nessuno di mettere le mani su An, di provare a diffamarci». Flavia Perina, direttore de Il Secolo d’Italia, misura i passi avanti compiuti in questi anni: «Una volta eravamo sempre le solite facce, sia ad attaccare i manifesti che ai comizi. Ora ogni volta vedo facce nuove, soprattutto noi donne siamo sempre di più in politica». Laura Allegrini, quarta nella lista per il Senato, 45 anni, viterbese, per due legislature consigliere regionale, non ha dubbi: «L’appoggio ad Alemanno nella corsa al Campidoglio è importante per cambiare Roma e realizzare quei progetti di sviluppo sociale ed economico realizzati con il modello Lazio di Storace, ma che con Veltroni hanno subito una battuta d’arresto. Il mio cavallo di battaglia è la difesa della famiglia e l’alleanza nel mondo del lavoro fra le donne ed i giovani».
L’intervento più applaudito di tutti, però, è quello di Francesco Storace. Dopo il killeraggio della sinistra sulle Regionali 2005, chi si aspettava uno Storace depresso, o quantomeno nervoso, si deve ricredere: il Ministro della Salute, ancora in carica per qualche ora, si mostra in grande forma: «Questa mattina ho ricevuto la telefonata del Presidente del Consiglio, che era intenzionato a respingere le mie dimissioni. Ma io a Berlusconi ho detto di no: un uomo di destra considera l’onore più importante di qualsiasi carica. Vorrà dire che avrò più tempo per la campagna elettorale. Ci aspettano 4 settimane durissime, dobbiamo farlo con orgoglio perché sappiamo di rappresentare uomini e donne che credono in noi». Molto applaudito anche il Ministro Gianni Alemanno, candidato sindaco di Roma: «La questione femminile sarà un tema centrale nella nostra battaglia per il Comune di Roma. Vogliamo una città a misura di donna e di famiglia, perché le donne in una città caotica e priva di sicurezza sono le prime vittime. La questione femminile non è una novità nella cultura della destra, lo ha dimostrato Fini con la battaglia sulle quote rosa». Poi un riferimento al clima di demonizzazione agitato dalla sinistra: «Storace è stato attaccato, ma l'obiettivo non è lui, il vero obiettivo è il nostro partito. Ma la destra romana non si fa processare dalla sinistra, non ne hanno i titoli per farlo».
Fra le candidate a Lazio1 intervengono Roberta Angelilli, europarlamentare, e Gigliola Brocchieri. La più giovane in assoluto è Giorgia Meloni, leader nazionale di Azione Giovani, numero 5 a Lazio 2, numero 8 a Lazio1. Fra le neofite della politica spicca Giulia Bongiorno, l’avvocato di Fini: «Ho 40 anni, quando ho iniziato a fare l’avvocato mi guardavano come un marziano. Oggi quelle che fanno la mia professione sono tante. Le donne possono farcela: basta credere in se stesse».