Donne d’estate: il complesso sono le gambe

Un sondaggio rivela che il 61% delle intervistate è terrorizzato dalla cellulite. E sale la spesa per fanghi, creme e tisane drenanti

Manila Alfano

Rischia di diventare una vera e propria ossessione estiva. Ti interroghi, ti guardi e ti riguardi allo specchio cercando di essere un giudice quantomeno obiettivo di te stessa. Ti metti in posa, trovi difetti e punti deboli, sfogli riviste femminili per conoscere trucchi e consigli: mezz’ora al giorno di cyclette, creme e fanghi anticellulite, qualche massaggio contro l’effetto buccia d’arancia.
Tutto per avere gambe più belle, più toniche, più magre, più sexy, più depilate. Fai di tutto, o almeno ci provi. Il pensiero ti gira per la testa tutto l’anno poi, all’arrivo dell’estate, diventa un vero e proprio incubo: l’esame sulle gambe diventa più severo e superarlo più difficile. Poi ci sono le foto di veline, attrici e fotomodelle che non aiutano di certo. Ovviamente il confronto non regge, le vedi immortalate sulle spiagge o in giro per le strade a fare shopping. Sfoggiano bikini o micro shorts da cui spuntano gambe semplicemente perfette e ti consumi d’invidia.
Oggi c’è un sondaggio di Salute Naturale che rende bene l’idea, con tanto di percentuali. Lo studio, condotto su circa mille donne italiane di età compresa tra i 20 e i 50 anni sul tema delle gambe e della loro cura, parla chiaro: otto donne su dieci si ritrovano assalite da angosce e frustrazioni. Troppo grosse, troppo corte, troppo ossute, polpacci da calciatore, ginocchia sporgenti e piedi non esattamente da Cenerentola, per non parlare della lotta ai peli di troppo. Non si scappa, ogni donna, se interpellata, sa trovare qualcosa che non va, che non le piace e che proprio non intende accettare. Dal sondaggio emerge infatti che si spende sempre più denaro e sempre più tempo per migliorarsi. In testa c’è quel 50% di donne che allo specchio si vede le gambe tremendamente storte. E se una donna su quattro comincia a vacillare già quando pensa alle vacanze e soprattutto a quella temutissima prova costume, per una su cinque i tormenti iniziano già in primavera quando inizia la preparazione atletica, mentre l’11% sono una costante da vivere 365 giorni l’anno. Una vera e propria forma di panico amplificata da modelli irraggiungibili imposti dal mondo dei media. Infatti se per una donna su tre le gambe ideali devono essere obbligatoriamente magre e toniche, per una su quattro è necessaria una pelle liscia e vellutata. Non solo: gambe lunghissime da Top Model, il 13%, e piedi piccoli e affusolati il 9% diventano i sogni proibiti del popolo femminile.
I difetti più diffusi? La cellulite sulle cosce terrorizza il 61% delle intervistate, le smagliature il 53%, i peli superflui il 43%, le vene varicose il 24%.
I rimedi a cui la maggior parte delle donne si affidano dipendono per lo più dal portafoglio: se la maggior parte preferisce affidarsi ad un massiccio utilizzo di creme, cosmetici e tisane depurative, il 44% si butta sull’esercizio fisico e solo il 27% si concede massaggi e cure mirate, più efficaci ma anche molto più dispendiose. Rimane poi un misero 14% che lascia perdere la forma e si lancia in una depilazione da accanimento terapeutico. Ma se neanche questo dovesse bastare per sentirsi più attraenti c’è chi, per non sbagliare, promette già di ricorrere al vecchio e infallibile rimedio: puntare tutto su gonne lunghe e pantaloni sotto il ginocchio. Non saranno all’ultima moda ma almeno evitano quel fastidioso senso di inadeguatezza che sembra perseguitarci.