Donne drago e uomini mostruosi Ma la storia di Zemeckis fa dormire

Robert Zemeckis riappare dall’oblio in cui era caduto dopo il sonnolento Polar Express con La leggenda di Beowulf, testo del medioevo inglese che aveva studiato, senza amarlo, a scuola. Si sente che non l’ama nemmeno ora, solo che qualcuno deve pur fare film; e poiché il fantastico è di moda, il regista brioso di vent’anni fa è stato rimesso in pista. Ma solo per impantanarsi in questa leggenda a sfondo danese: un eroe (Ray Winstone) scalza un re (Anthony Hopkins), ne impalma la moglie (Robin Wright Penn), ma intanto ha amato la forma umana (Angelina Jolie) di un drago... Suicida l’idea di prendere tanti noti attori per modificarne lineamenti del volto e del corpo al computer. E il ritmo non è fatto per tener desti. Peccato: siamo ben al di sotto anche del non eccelso ciclo del Signore degli Anelli di Peter Jackson.
LA LEGGENDA DI BEOWULF di Robert Zemeckis (Usa, 2007), con Ray Winstone, Angelina Jolie. 104 minuti