Donne e bimbi la nostra forza

Una lunga amicizia. Così Vassyl Shvets, console generale dell’Ucraina a Milano, giudica il legame tra i suoi connazionali e i milanesi. Anche più di un’amicizia, visto che il 90% degli immigrati è donna e che ogni mese al consolato, che gestisce il Nord Italia, si richiedono 350 permessi di matrimonio. Le ucraine lavorano come colf e badanti: preferiscono il Nord al Meridione. «Sanno che qui c'è più guadagno e maggiori diritti», spiega il console. Con una comunità che conta 4mila regolari a Milano e altrettanti irregolari, che ha una sua chiesa e una scuola domenicale per bambini (642 i nati nel 2005), il pensiero vola alle votazioni di marzo, quando l'Ucraina eleggerà il Parlamento. «Auguro ai miei connazionali di mantenere la fede democratica», dice. La rivoluzione arancione soffia anche dalla Madonnina.