Per le donne un’estate di paura

Arrestati due eritrei ospiti del Cpt di Castelnuovo di Porto Caccia agli altri due

«Come sei bella». È iniziata con una frase di apprezzamento, un complimento apparentemente innocente, la brutta avventura che una romana di 48 anni ha vissuto la sera della vigilia di Ferragosto, intorno alle 19,30. Terminato il suo turno di lavoro come addetta alle pulizie in una ditta la donna aveva deciso, con la speranza di un rilassarsi un po’, di fermarsi a bere una birra nel bar del supermercato Gs, in via Tiberina poco distante da casa sua. Nel locale molti stranieri, ospiti del centro di prima accoglienza per rifugiati politici che è a pochi passi, a Castelnuovo di Porto. E sono proprio due di loro, eritrei, a elogiare ad alta voce il bell’aspetto della donna che se ne sta tranquillamente seduta, sola, a un tavolino a consumare la sua bevanda. Un apprezzamento che non piace alla signora che, dopo essersi affrettata a pagare la consumazione, lascia immediatamente l’esercizio commerciale.
Ma l’incubo è purtroppo appena all’inizio. In compagnia di altri due stranieri, i balordi seguono la malcapitata, per cui comincia un vero incubo. Il quartetto la aggredisce, la picchia, per poi scaraventarla a terra in un prato a due passi dal supermercato. Due di loro la tengono per le braccia, immobilizzandola, mentre gli altri due tentano di violentarla. Urla la donna in un tentativo diperato di difendersi. Grida, forti e accorate che l’hanno salvata. Richiamano, infatti, l’attenzione di due agenti della vigilanza privata «Urbe», impegnati in un servizio di pattugliamento della zona. I vigilantes scendono dalla vettura per capire cosa sta succedendo e vanno incontro alla quarantottenne. Pochi secondi che bastano ai quattro per togliersi le magliette bianche che avrebbero attirato l’attenzione e riuscire a fuggire. Nel frattempo sul posto sopraggiunge anche una volante degli agenti di polizia del commissariato Flaminio Nuovo, che intuisce che c’è qualcosa che non va, vedendo la macchina dei vigilantes ferma in mezzo alla strada e senza nessuno al suo interno. Inizia la caccia ai quattro uomini: dopo aver scavalcato la recinzione di un campo, i poliziotti, grazie a delle torce elettriche, riescono a scovare, nascosti tra i cespugli, due dei quattro aggressori, di 20 e 24 anni. Scattano per loro le manette e il trasporto al carcere di Regina Coeli. Sono in corso le ricerche dei due fuggiaschi: le indagini si concentreranno all’interno del Cpt.