Le donne fumatrici partoriscono dei bimbi «bulli»

Tra i rischi per i nati da tabagiste anche iperattività e disturbi dell’attenzione

da Milano

Nuova emergenza per le mamme fumatrici. Dopo le avvertenze dei medici riguardo i danni che il fumo può provocare sul feto, arrivano dall’Inghilterra i preoccupanti risultati di uno studio secondo il quale i bambini nati da mamme tabagiste sono maggiormente inclini a diventare «bulli» da grandi.
La ricerca è stata condotta da un istituto psichiatrico britannico e pubblicata sul «British Journal of Psychiatry»: nello studio si accenna anche al rischio che i figli delle donne fumatrici in gravidanza manifestino disturbi dell’attenzione e iperattività. Un’«eredità» direttamente proporzionale, secondo i ricercatori, al numero di sigarette aspirate dalla mamma durante la gestazione.
L’esperimento ha coinvolto 1.896 gemelli, nel tentativo di trovare una spiegazione biologica a certi comportamenti anti-sociali. I genitori sono stati sottoposti a una serie di domande sulle loro abitudini, comprese quelle poco sane come il vizio del fumo, e sulla condotta dei figli. Su un terzo delle mamme che non aveva rinunciato alle sigarette quando era incinta, il 4-11% di bambini si comportava da bullo o presentava segni di deficit dell’attenzione e iperattività.
Un «piccolo ma significativo legame» fra il fumo in gravidanza e l’atteggiamento da Giamburrasca dei figli, secondo quanto riportato dai ricercatori stessi. «La nicotina influenza lo sviluppo cerebrale del feto - ha spiegato la coordinatrice della ricerca, Tanya Button - e può causare danni neurologici. Il “vizio” della mamma, inoltre, può ridurre la quantità di ossigeno che arriva al feto».