Per le donne del governo Prodi le quote stile Vittoriano

La politica italiana sempre più mi ricorda le vicende che travagliarono Roma nel periodo repubblicano. In quell’epoca due fazioni, gli Optimates(l’equivalente del centrodestra) e i Populares (l’equivalente del centrosinistra), si diedero una ferrata battaglia per il controllo del potere che sfociò nella vittoria dei Populares e la dittatura di Giulio Cesare. Quale sarà il rinnovamento tanto atteso dagli italiani? A mio avviso, il governo Prodi rientra pienamente nella tradizione della politica italiana basata principalmente sul controllo delle poltrone del potere. Lo si vede dalla sua composizione e dal fatto che non c’è nessun elemento di novità. Le donne per esempio non hanno ricevuto nessuna rappresentanza rilevante. La maggior parte di loro sono state nominate ministri senza portafoglio, vale a dire ministri di serie B. In più le donne vengono assegnate a ministeri che tradizionalmente devono ricevere le cure femminili, per esempio la sanità, la famiglia, le pari opportunità, i giovani. Di sicuro, così come le donne Vittoriane, le donne di Prodi hanno un ruolo marginale, puramente e tradizionalmente femminile. Quando vedremo le donne nei punti chiave del governo e in numero paritario rispetto agli uomini come già avviene in altri Paesi dell’Unione Europea?