Donne kamikaze fanno strage a Bagdad e Kirkuk: oltre 57 morti e 300 feriti

Bagdad. È di almeno 57 morti e circa 300 feriti il bilancio di una serie di attentati suicidi che ieri hanno colpito Bagdad e Kirkuk. Nella capitale irachena tre donne kamikaze si sono fatte esplodere contro un gruppo di pellegrini sciiti in processione nel quartiere di Karradah. Almeno 32 le vittime, in maggioranza donne e bambini, mentre superano il centinaio i feriti. In questi giorni i musulmani sciiti celebrano l’anniversario della morte dell’imam Moussa al Kadhimi e per scongiurare eventuali attacchi o incidenti il governo ha dispiegato 100mila uomini delle forze di sicurezza, supportati dall’esercito americano, anche con elicotteri. La strage di Kirkuk, invece, si è consumata durante una manifestazione di alcune migliaia di curdi che protestavano contro il rinvio delle elezioni provinciali, di recente stabilito dal governo centrale. All’esplosione del kamikaze è seguita una sparatoria; a terra sono rimasti almeno 25 morti e 90 feriti. Kirkuk, ricchissima di petrolio, è rivendicata dalla comunità curda che la vorrebbe capitale del Kurdistan iracheno.