Donne, nuova manifestazione e vecchi slogan Camusso, Bindi e finiane: tutte contro il Cav

"Se non ora quando" secondo tempo, questa volta le donne anti Berlusconi si riuniscono a Siena per una tre giorni all'insegna dei diritti rosa. Bindi: "Le donne di sinistra imabarazzano il centro destra"

Siena - Le donne tornano in piazza: stesse facce, stessi slogan e stesso bersaglio: Silvio Berlusconi. Hanno già preso la parola dal palco di piazza Sant’Agostino a Siena le donne di "Se Non Ora Quando?" che il 13 febbraio scorso ha portato nelle piazze italiane oltre un milione di persone. Oggi e domani i 120 comitati nazionali si incontrano in un momento di confronto sulla vita e il lavoro delle donne, sulla società italiana e il futuro del Paese. Per l’evento ieri si erano già registrate oltre mille presenze, un’affluenza da record che ha costretto le organizzatrici a spostare l’evento da Piazza del Duomo a Piazza Sant’Agostino. I lavori si sono aperti con la proiezione di un video sulla manifestazione di febbraio. Tanti gli interventi dal palco, dai rappresentanti del comitato nazionale ’Se Non Ora Quando?’ all’economista Tindara Addabbo, da Linda Sabbadini dell’Istat e da Sabina Castelfranco della Stampa estera.

La Bindi È raggiante la presidente del Pd Rosy Bindi per ilr aduno rosa nella sua Siena. "Le donne che sono qui hanno intenzione di confrontarsi con tutte le questioni politiche - ha detto la Bindi- senza rinchiudersi pensando alle questioni della crisi economica, dello stato sociale, del ruolo delle donne. Anche il centrodestra dovrebbe prenderle sul serio ma capisco che siano un pò imbarazzati". "Il Pd - ha aggiunto Bindi - non può ignorare e neppure non farsi attraversare da questo vento". 

Camusso "È un Movimento importante che continua ad essere protagonista in questo Paese e soggetto che indica il bisogno dell’Italia di tornare ad un’etica pubblica, ad un’etica della cittadinanza, al riconoscimento della dignità e anche a politiche economiche che lascino immaginare un progetto per il Paese e il lavoro per le donne", ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso a Siena. 

Le finiane femministe Superare gli schieramenti politici di destra, sinistra, centro; le donne "scavalchino" le ideologie e "votino solo i partiti che hanno a cuore l’interesse delle donne". È la posizione espressa da Giulia Bongiorno, parlamentare di Fli. Una posizione espressamente condivisa anche dalla collega di partito Flavia Perina che parlando dal palco è stata oggetto di qualche isolato fischio dalla platea. Basta pensare ai partiti come di destra o di sinistra, ha proseguito Bongiorno - "Le donne devono votare i partiti che al di la delle ideologie hanno il loro interesse e sostengono le politiche a loro favore". "Non vanno votati i partiti - gli ha fatto eco Perina - che non hanno donne nelle liste. Solo chi accetterà le nostre richieste potrà avere il nostro consenso". Inoltre per Bongiorno il movimento del 13 febbraio "si sta mostrando una forza, una meteora. La scommessa ora è che diventi un movimento forte e compatto". A Bongiorno, che lascerà Siena a breve perchè deve allattare il figlio di pochi mesi, le è stato chiesto se come madre fosse una privilegiata. "Non sono riuscita bene in questa cosa - ha risposto la parlamentare - visto che ho fatto un figlio a 45 anni. E se fossi riuscita bene l’avrei fatto, come probabilmente un uomo, a 25-30 anni".