Donne in piazza per la «194» Tra slogan e qualche polemica

Gli organizzatori: «Successo enorme». Il Movimento per la vita: «Vetero femminismo»

Tante donne e il solito balletto delle cifre. Per gli organizzatori che ieri hanno portato a sfilare nelle vie centrali della città le donne (e non solo loro) che vogliono difendere la legge 194 sull’aborto e delle libertà individuali, i manifestannti erano sicuramente più di centomila. Esattamente la metà invece secondo i dati forniti dalla questura: vale a dire poco più di cinquantamila
Un cartello azzurro con la scritta «Siamo uscite dal silenzio» ha aperto la manifestazione. Il corteo, partito dalla stazione Centrale, è lentamente arrivato fino in piazza del Duomo. La piazza si è quasi rimepita ma non ci sono stati momenti di tensione né incidenti. Qualche didagio ma solo per il traffico e per chi aveva scelto il sabato per fare qualche acquisto in centro nella stagione dei saldi. Variopinte le manifestanti che hanno «occupato» la piazza: dalle bandiere colorate agli slogan per rivendicare un diritto considerato acquisito («State attenti le donne votano con la pancia!») e anche un albero con la scritta «Prima-vera libertà». C’erano poi le bandiere della Lista lesbica, delle Amiche di Abcd e di tante altre organizzazioni che gravitano nell’area della sinistra.
Accanto alle migliaia di persone che hanno preso parte alla manifestazione tanti anche gli esponenti politici che hanno dato la propria adesione a partire da Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, fino ai candidati alle primarie del centrosinistra milanese per la poltrona di sindaco come Bruno Ferrante, Davide Corritore e Dario Fo in compagnia della moglie Franca Rame e Milly Moratti. Quest’ultima, che ha partecipato al corteo in prima fila, leggendo lo striscione «Siamo uscite dal silenzio» ha voluto ribadire la necessità di «pretendere di più nella applicazione della 194 soprattutto nei consultori familiari». La manifestazione milanese ha mostrato «una forza serena e consapevole» ha spiegato il senatore Fiorello Cortiana (Verdi-l’Unione) che ha affermato di essere «contento che una Milano luminosa abbia ospitato una manifestazione imponente e con partecipanti di tante generazioni». Ma non sono mancate le polemiche. «È stata un’espressione di vetero femminismo» hanno commentato i responsabili del Movimento per la vita ma c’è anche chi (il ministro Storace) ha parlato di una «anticipazione del Carnevale».